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Trump: taglio "epocale" delle tasse e stretta sugli immigrati

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Questo contenuto è stato pubblicato il 01 marzo 2017 - 12:10
tvsvizzera/spal con RSI (TG del 1.3.2017)

Toni più concilianti e un invito a collaborare all’opposizione è giunto da Trump al suo primo discorso al Congresso statunitense, nel quale ha annunciato un imminente nuovo bando contro l’immigrazione da paesi islamici ritenuti a rischio.

“Stiamo prendendo misure forti per proteggere il nostro paese dal terrorismo radicale islamico, non permetteremo che gli Stati Uniti diventino un santuario per gli estremisti”, ha affermato il presidente americano davanti ai parlamentari a Washington.

La nuova versione del divieto di ingresso, secondo indiscrezioni, si preannuncia però meno severa per reggere davanti ai tribunali (resteranno probabilmente validi i visti esistenti, i permessi di residenza a tempo indeterminato e le green card). La stretta sull’immigrazione, ha sottolineato l’inquilino della Casa Bianca, produrrà dei benefici su salari e disoccupazione: “risparmieremo miliardi di dollari, oltre a rendere le nostre comunità più sicure per tutti”.

Con un linguaggio più istituzionale e meno intriso dalla polemica elettorale che lo ha caratterizzato finora, Donald Trump ha promesso una riforma delle tasse “epocale” che preveda “enormi tagli” per la classe media e le imprese e interventi nella sanità per “salvare gli americani da questo disastro dell’Obamacare che sta implodendo”.

E ha anche ribadito l’intenzione di incrementare cospicuamente le risorse per la difesa allo scopo di fornire al “nostro esercito tutti i mezzi necessari per prevenire le guerre e, se necessario, per combattere e vincere”. Perché un nuovo capitolo della grandezza dell’America, ha aggiunto non senza una certa retorica Trump, sta iniziando.  

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