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Riprende la corsa USA alle armi nucleari

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Questo contenuto è stato pubblicato il 03 febbraio 2018 - 15:49
tvsvizzera/spal con RSI (TG del 3.2.2018)

Il Pentagono, recependo la dottrina Trump, ha ridisegnato la strategia nucleare degli Stati Uniti che prevede il potenziamento dell’arsenale atomico e l’indicazione espressa di Cina e Russia come possibili competitori in questo ambito.

In particolare il nuovo piano delinea la realizzazione di nuovi ordigni, come testate a basso potenziale per mezzi aerei, utili soprattutto qualora fossero necessarie risposte rapide e efficaci ad attacchi convenzionali. L’Amministrazione USA vuole inoltre reintrodurre il missile cruise da sottomarino SLCM, messo da parte già durante il mandato di Bush padre.

Donald Trump ha sottolineato come il documento (Nuclear Posture Review), scaturito dalla verifica da lui richiesta un anno fa nei primissimi giorni alla Casa Bianca, "affonda le sue radici in una valutazione realistica nell'ambito della sicurezza globale, nella necessità di avere un deterrente verso l'uso delle armi più distruttive del mondo e dell'impegno da parte del nostro paese alla non proliferazione nucleare".

Non si sono fatte attendere le reazioni internazionali alla nuova dottrina nucleare americana. Il ministro degli Esteri russo Lavrov ritiene che “il grado di ostilità e l'orientamento anti-russo di questo documento sono impressionanti" e conseguentemente ha rilevato, in una nota, che intende “adottare le misure necessarie per garantire la nostra sicurezza”.

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