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La gradita sorpresa di un museo di Basilea

Da 100 anni il Museo d'arte di Basilea è in possesso di un ritratto del poeta Pietro Aretino, attribuito finora al pittore veneziano Sebastiano del Piombo. Secondo un esperto di New York, il quadro è però opera del Tiziano.

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 settembre 2019 - 21:08
tvsvizzera.it/mar con RSI (TG del 12.9.2019)
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"È meraviglioso perché esistono solo poche opere di Tiziano; nelle collezioni svizzere poi sono pochissime", sottolinea Josef Helfenstein, direttore del Kunstmuseum di Basilea, che sul suo sito internetLink esterno ha già provveduto a cambiare l'attribuzione del quadro.

A sostenere che il ritratto di Pietro Aretino, del 1527, sia stato dipinto dal Tiziano e non come si pensava finora da Sebastiano del Piombo è uno dei massimi esperti del grande maestro del Rinascimento, Xavier Salomon, della prestigiosa Frick Collection di New York.

Per il curatore del Kunstmuseum Bodo Brinkmann, che ha esaminato il quadro con l'esperto americano, "un'attribuzione certa è ormai impossibile". "Bisogna però osservare – prosegue ai microfoni della Radiotelevisione svizzera - l'intelligenza e l'espressività che traspaiono dal soggetto ritratto, lasciare che abbiano il loro effetto su di noi. Analizzare il gioco di luci e ombre, e poi decidere se si pensa che possa essere stato solo Tiziano a farlo, o meno. Al momento, per il mio collega americano non ci sono dubbi, gli argomenti sono per lui assolutamente convincenti che si tratta di un Tiziano".

Sulla paternità dell'opera potranno presto esprimersi anche gli esperti italiani. A fine anno, infatti, il quadro sarà prestato agli Uffizi di Firenze, che lo esporranno nell'ambito di una mostra dedicata a Pietro Aretino.

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