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"Io, Aristoteles, il negro svizzero"

Calciatore vero, poi modello e attore nel cult movie "L'allenatore nel pallone", lo svizzero Urs Althaus ha recentemente pubblicato una sua nuova autobiografia.

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 gennaio 2022 - 18:02
Filippo Fiorini, RSI News
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Urs AlthausLink esterno è una di quelle persone che si è abituata a convivere con un secondo nome, un nome che non ha scelto, ma che certi suoi amici addirittura preferiscono a quello di battesimo per rivolgergli la parola. Da quando ha recitato la parte del brasiliano fenomenale e ingenuo che salva le sorti della Longobarda nel cult movie "L'allenatore nel palloneLink esterno" con Lino Banfi, Urs è infatti diventato anche Aristoteles.

Dal suo personaggio più celebre, inoltre, ha ereditato anche una presunta nazionalità sudamericana, che però ha ben poco di vero. Nato nel Canton Uri, come Guglielmo Tell, Urs è molto di più di quanto si possa sospettare: ex calciatore professionista nel Basilea e nello Zurigo, modello per i più importanti stilisti al mondo nella New York di fine Anni Settanta, ha tagliato alcuni importanti traguardi nel campo dell'emancipazione razziale nella moda: è stato il primo indossatore di colore a comparire sulla copertina della rivista GQLink esterno e, insieme a Calvin Klein, ha introdotto il pret-a-porter di prima scelta anche nei magazine di stile rivolti al pubblico afroamericano.

"Io, Aristoteles, il negro svizzero: La mia vita attraverso successi e fallimenti" è il titolo della sua autobiografia, pubblicata nel 2020.

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