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Cina, tramonta la politica del figlio unico

D'ora in poi le coppie sono autorizzate ad averne due; è una risposta all'invecchiamento della popolazione: serve nuova forza lavoro

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 ottobre 2015 - 20:18

La Cina dice basta alla politica del figlio unico: come annunciato giovedì mattina dal Governo, d'ora in poi tutte le coppie sono autorizzate ad avere due bambini.

La decisione mette fine a un sistema fortemente criticato, in vigore dal 1979. Il comitato centrale del Partito comunista risponde in questo modo all'invecchiamento della popolazione, un'evoluzione demografica che va sostenuta con nuova forza lavoro.

La limitazione introdotta 36 anni fa ha creato squilibri, poiché ha favorito gli aborti selettivi di chi preferiva un maschio a una femmine. Le conseguenze, per le coppie che non rispettavano la legge, erano pesanti multe, licenziamenti o anche aborti coatti.

Voci sull'abolizione della legge più impopolare in Cina circolavano da un po'. Le autorità l'hanno sempre difesa con decisione, ma già nel 2013 erano state introdotte delle eccezioni. Le minoranze etniche, ad esempio, hanno già diritto ad avere due figli.

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