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Diritti umani Michelle Bachelet bacchetta anche l'Italia

Nel suo primo discorso davanti al Consiglio dei diritti umani dell'ONU, la nuova commissaria Michelle Bachelet non ha risparmiato critiche ai paesi occidentali, tra cui l'Italia, per il loro approccio in materia di migrazione.

Michelle Bachelet, alto commissario ONu per i diritti umani

Michelle Bachelet è succeduta al giordano Zeid Raad Al Hussein alla testa dell'Alto commissariato dell'ONU per i diritti umani.

(© KEYSTONE / SALVATORE DI NOLFI)

Nominata in agosto alla testa dell'Alto commissariato dell'ONU per i diritti umaniLink esterno ed entrata in carica a inizio settembre, l'ex presidente cilena ha aperto lunedì la 39esima sessione del Consiglio dei diritti umani a Ginevra con un discorsoLink esterno nel quale ha parlato soprattutto della questione migratoria.

"Innalzare dei muri, suscitare deliberatamente rabbia e paure nei confronti delle comunità dei migranti, negare a queste persone i diritti fondamentali limitando il loro diritto di ricorso, separando e trattenendo le famiglie, riducendo i programmi di integrazione: queste politiche non offrono soluzioni a lungo termine per nessuno. Originano solo più ostilità, miseria, sofferenza e caos", ha sottolineato Michelle Bachelet.

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Prima riunione per Michelle Bachelet

A suscitare timore è soprattutto la situazione in Venezuela e in Nicaragua, dove è in corso un esodo massiccio. "Nella prima settimana di agosto, ogni giorno oltre 4'000 venezuelani sono entrati in Ecuador; in Colombia in luglio ne sono arrivati 50'000 sull'arco di tre settimane e oggi più di 800 varcano ogni giorno la frontiera con il Brasile".

In Nicaragua l'emergenza è altrettanto grande. A causa della violenza in cui è sprofondato il paese, il numero di persone che emigra "aumenta in maniera esponenziale".

Un team in Italia

Michelle Bachelet – che ha vissuto sulla sua pelle il significato della parola emigrare, essendosi rifugiata per qualche anno nella Germania orientale dopo aver conosciuto il carcere nel Cile di Pinochet – non ha risparmiato critiche anche all'Unione Europea, esortandola a "intraprendere operazioni di ricerca e soccorso umanitario per le persone che attraversano il Mediterraneo" e a "garantire l'accesso all'asilo e la protezione dei diritti umani".

Per quanto concerne l'Italia, l'Alta commissaria dell'ONU ha ricordato che il governo ha recentemente negato l'ingresso di navi di soccorso delle Ong. "Questo tipo di atteggiamento politico […] ha conseguenze devastanti per molte persone già vulnerabili", ha sottolineato.

"Anche se il numero dei migranti che attraversano il Mediterraneo è diminuito – ha aggiunto – il tasso di mortalità per coloro che compiono la traversata è risultato nei primi sei mesi dell'anno ancora più elevato rispetto al passato".

L'Alto commissariato dell'ONU per i diritti umani è inoltre intenzionato a vederci più chiaro su un supposto aumento dei casi di razzismo nella Penisola. "Abbiamo intenzione di inviare personale in Italia per valutare le segnalazioni di un forte incremento degli atti di violenza e razzismo contro i migranti, le persone di origine africana e i rom", ha dichiarato Michelle Bachelet.

Il ministro dell'interno italiano Matteo Salvini non ha particolarmente apprezzato le parole di Michelle Bachelet. "L'Italia non ha lezioni da ricevere da nessuno", ha affermato il leader della Lega, definendo "infelice" l'esordio dell'alta commissaria per i diritti umani.

Più diplomatico il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, il cui paese è pure stato citato dalla Bachelet: "È un'opportunità – ha affermato – per rettificare i pregiudizi e le false informazioni che circolano sull'Austria".

tvsvizzera.it/mar con RSI (TG del 10.9.2018)

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