Ok di Ue e azionisti Via libera al piano salva Lufthansa

Swiss

La decisione è stata seguita con particolare attenzione anche dalla Svizzera poiché la compagnia Swiss è una controllata di Lufthansa.

Keystone / Ennio Leanza


Dopo l'azionista di maggioranza, il miliardario Heinz Hermann Thiele, oggi è giunto anche il via libera dell'Unione europea ai 6 miliardi di misure tedesche per ricapitalizzare Lufthansa. Nel pomeriggio, l'assemblea generale degli azionisti della compagnia aerea hanno approvato la partecipazione statale. 

La decisione dell'Ue è stata resa pubblica dall'antitrust dell'Ue. La Germania contribuirà con 6 miliardi di euro alla ricapitalizzazione di Lufthansa, insieme a una garanzia statale di 3 miliardi di euro su un prestito. Questa consistente quantità di aiuti aiuterà Lufthansa a superare l'attuale crisi del coronavirus che ha colpito particolarmente duramente il settore delle compagnie aeree.

Il via libera è stato dato a diverse condizioni, in particolare, Lufthansa si è impegnata a rendere disponibili slot e altri asset presso gli hub di Francoforte e Monaco, dove ha un significativo potere di mercato. Questo dà ai vettori concorrenti il possibilità di entrare in quei mercati, garantendo prezzi equi e una scelta più ampia per i consumatori europei.

Azionista di maggioranza

Decisiva è stata la decisione dell'azionista di maggioranza Heinz Hermann Thiele, come detto, mercoledì è tornato sui suoi passi e ha annunciato che appoggerà l'accordo per il salvataggio di Lufthansa, nonostante la riluttanza espressa nei giorni scorsi per la partecipazione statale a una quota del 20% del gruppo. "Voterò a favore della risoluzione" ha dichiarato l'azionista, che detiene il 15,5% del gruppo tedesco dell'aviazione.

Finora Heinz Hermann Thiele aveva minacciato di bloccare il piano di salvataggio. In particolare, temeva che il governo si sarebbe opposto a tagli netti della forza lavoro, che riteneva necessari per far ripartire l'azienda e far risalire il prezzo delle azioni in borsa.

Tagli sul personale

Lufthansa e il sindacato tedesco dell'equipaggio di cabina hanno dichiarato di aver raggiunto un accordo che comporterebbe risparmi da 500 milioni di euro per la compagnia aerea, colpita dalla crisi coronavirus.

L'accordo include congelamenti salariali, riduzione delle ore di volo, pacchetti di prepensionamento e congedi non retribuiti per gli assistenti di volo della Lufthansa.

"Vogliamo evitare licenziamenti forzati", ha dichiarato Michael Niggemann, capo delle risorse umane di Lufthansa, aggiungendo che l'accordo "ha inviato un segnale importante" alla vigilia del voto degli azionisti su un piano di salvataggio da nove miliardi di euro per la compagnia aerea.

Ryanair farà ricorso

Il 98% dei detentori di azioni del no 1 europeo del trasporto aereo durante un'assemblea generale ha dato il via libera al piano di salvataggio. Ryanair, nel frattempo, aveva già annunciato che farà ricorso, in quanto ritiene la misure anticoncorrenziale.

Altri dettagli nel servizio del telegiornale:

"Finora abbiamo fatto appello contro tutte le decisioni della Commissione che approvano gli aiuti dei governi alle compagnie aeree e lo stesso vale per il via libera di oggi a Lufthansa", ha detto il direttore legale di Ryanair, Juliusz Komorek, in videoconferenza con i giornalisti.

Ryanair accusa inoltre Lufthansa di fare cartello in Italia e ha fatto ricorso alla Commissione europea affinché apra un'inchiesta sulla vicenda. Komorek, secondo quanto riferisce Bloomberg, ha detto che Lufthansa con le sue controllate Austrian Airlines e Air Dolomiti, insieme ad altre tre compagnie, "potrebbe aver avviato delle trattative per fissare livelli minimi di prezzo" sui servizi in Italia.

La Commissione europea ha confermato di avere ricevuto il reclamo da parte di Ryanair a proposito di un presunto cartello che riguarderebbe sei compagnie aeree, tra cui Alitalia e due controllate di Lufthansa, Austrian Airlines e Air Dolomiti. "Al momento non possiamo aggiungere altro", ha detto il portavoce dell'esecutivo Eric Mamer.

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