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La verità sul Ponte Morandi? "È sotto gli occhi di tutti"

Intervista al padre di una giovane vittima del crollo del Viadotto Polcevera, conosciuto come Ponte Morandi, avvenuto a Genova esattamente un anno fa. L'uomo ci mostra anche un breve video girato dal figlio quella mattina nell'abitacolo dell'auto: immagini di un viaggio spensierato tra amici, che di lì a poco si sarebbe bruscamente interrotto.

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 agosto 2019 - 11:00
Claudio Moschin e Mariella Romano

Roberto Battiloro è il padre di Giovanni, videomaker campano morto nel crollo del Ponte Morandi la mattina del 14 agosto 2018. Con lui, in auto, c'erano tre suoi amici, Matteo Bentornati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione. Il gruppo era partito da Torre del Greco, in provincia di Napoli, per trascorrere le vacanze tra Nizza e Barcellona, e in quel momento percorreva proprio il viadotto genovese. 

A distanza di un anno, i familiari di tutti e quattro i ragazzi hanno deciso di non partecipare alla cerimonia organizzata a Genova in ricordo delle 43 vittime della tragedia. Un gesto di riserbo nel dolore, il loro, ma anche di protesta per diverse ragioni.

cortesia Roberto Battiloro

Roberto Battiloro ha recuperato dall'auto distrutta una piccola telecamera che aveva registrato le immagini dei quattro amici nemmeno una decina di minuti prima della tragedia, quando era intercorsa l'ultima telefonata tra padre e figlio. Quelle immagini Roberto Battiloro le ha postate sul web, a ricordare quel che è successo (e che poteva capitare a chiunque).

Da allora, si batte a tutti i costi per scoprire anche di chi sono le colpe della perdita del figlio.

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