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Vi diamo il benvenuto nella nostra selezione delle notizie più rilevanti – e colorite – degli ultimi sette giorni in Svizzera.
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Le tensioni transfrontaliere sono al centro del bollettino odierno: l'iniziativa "No a una Svizzera da 10 milioni" divide il mondo contadino elvetico, mentre le nuove normative dell'UE e i flussi di ricchezza dal Golfo mettono in primo piano le finanze della Confederazione.
Venti iniziative in 60 anni: l’infinito dibattito sull’immmigrazione in Svizzera
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L’immigrazione ha plasmato e arricchito la Svizzera, ma ha anche sollevato sfide politiche che riemergono da decenni.
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Requisiti patrimoniali più severi per UBS: la Svizzera non vuole più intervenire in caso di crisi delle filiali all'estero.
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La Svizzera rischia una penuria di cherosene: le scorte di carburante per aerei bastano solo per 72 giorni, ma dovrebbero essere almeno 90.
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Mentre il caccia F-35 continua a far discutere per via del rumore, dopo la sentenza del Tribunale federale restano aperte le questioni relative all'ingerenza nella campagna di voto sul tema dell'e-ID
Prima del servizio civile, il carcere: la lunga lotta per l’obiezione di coscienza
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Sebbene il servizio civile sia oggi un'istituzione consolidata, la sua introduzione non è stata semplice e molti giovani sono finiti in prigione quando si sono opposti al servizio militare per motivi religiosi o morali.
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Il tema della carenza di alloggi continua a far discutere mentre proprio sulle abitazioni, in particolare in Ticino, mettono gli occhi le persone facoltose che stanno valutando di lasciare i Paesi del Golfo.
La Svizzera guadagna abitanti, l’Europa ne perde – e nessuno ci guadagna
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L'invecchiamento demografico e la migrazione lavorativa stanno trasformando in profondità l'Europa e la Svizzera. A beneficiarne sono in pochi e le visioni credibili per il futuro scarseggiano.