TILO non viaggia più solo in Ticino e Lombardia: arriverà anche in Piemonte
Dal 1° marzo 2027 la rete ferroviaria transfrontaliera estenderà la linea S50 fino a Novara, creando un collegamento diretto ogni ora tra il Piemonte, Malpensa, Varese e il Ticino.
Nata nel 2004, la rete TILO – gestita al 50% dalle Ferrovie federali svizzere (FFS) e al 50% da Trenord – ha nel suo piccolo rivoluzionato il traffico ferroviario regionale tra il canton Ticino e la regione Lombardia.
Dal 1° marzo 2027, l’azienda farà un ulteriore importante passo, allargandosi anche alla regione Piemonte con un collegamento senza cambi sulla linea Ticino-Varese-Malpensa-Novara, con una frequenza di un collegamento all’ora. Da Lugano, la città piemontese sarà raggiungibile in due ore, da Malpensa in 30 minuti.
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Saranno in tutto 19 i treni previsti per ogni direzione lungo una giornata, dal mattino presto fino alla sera molto tardi (indicativamente dalle cinque a mezzanotte). Il prolungamento da Malpensa a Novara della linea S50, inoltre, non implicherà modifiche nelle fermate attualmente previste.
Il servizio del collegamento Malpensa-Novara sarà affidato a Trenord, nell’ambito del contratto con la Regione Lombardia, mentre TILO ne curerà l’organizzazione operativa secondo il modello adottato per le relazioni transfrontaliere.
Un allargamento storico
“Finora la nostra azienda è stata attiva nei territori di appartenenza del suo nome, Ticino e Lombardia. Entrare in un’altra grande regione italiana è una pietra miliare nel percorso di ampliamento e ottimizzazione dei servizi TILO. È un passaggio storico”, ha dichiarato il direttore generale Denis Rossi intervistatoCollegamento esterno dal Corriere del Ticino (CdT).
Negli ultimi anni la rete TILO è diventata una delle principali infrastrutture della mobilità transfrontaliera tra Svizzera e Italia, grazie anche all’apertura della linea Mendrisio-Varese, ad AlpTransit e al collegamento diretto con l’aeroporto di Malpensa. L’arrivo a Novara amplia ulteriormente il bacino d’utenza servito, includendo una città che svolge un ruolo importante come nodo ferroviario tra Piemonte e Lombardia.
Fondata nel giugno del 2004, l’azienda TILO conta oggi un capitale azionario di 2 milioni franchi. Il Consiglio di amministrazione è composto da sei persone: tre di nomina svizzera e tre di nomina italiana.
La flotta comprende 53 treni e 201 collaboratori e collaboratrici (dati al 31 dicembre 2025). Le linee gestite sono otto: S10, S20, S30, S40, S50, S90, RE80 e si sviluppano su 348 chilometri totali, 181 dei quali in Svizzera e 167 in Italia. L’anno scorso ha trasportato 25 milioni di passeggere e passeggeri.
Gli assessori ai trasporti delle regioni Piemonte e Lombardia, Marco Gabusi e Franco Lucente, hanno presentato la novità il 27 ottobre dalla stazione di Novara, alla presenza del sindaco Alessandro Canelli.
“Questa è l’idea che abbiamo di Piemonte, rivolto al futuro con collegamenti ferroviari che creano opportunità”, ha detto Gabusi. “Solo qualche mese fa questo obiettivo sembrava irraggiungibile. È diventato realtà e dal primo marzo prossimo avremo un altro collegamento diretto tra Novara, Malpensa, Varese, Lugano e Bellinzona”.
Lucente ha dal canto suo asserito che la Lombardia rafforza il suo ruolo di cerniera tra il Piemonte, Malpensa e la Svizzera. “Il prolungamento della linea S50 è un esempio concreto di integrazione ferroviaria: un collegamento che si inserisce in un sistema già strutturato, grazie alla collaborazione tra le istituzioni e gli operatori Trenord e TILO”.
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Posizione strategica
Il sindaco di Novara ha osservato che la vicinanza della città all’aeroporto non si è finora tradotta in una reale comodità per i viaggiatori, poiché i collegamenti di trasporto pubblico non ne rispecchiavano l’effettiva prossimità geografica. Il potenziale della città risultava quindi limitato da questa carenza infrastrutturale.
Novara, che conta circa 100’000 abitanti, si colloca in una posizione strategica dal punto di vista turistico e commerciale, sulla via verso Torino – importante polo industriale e culturale – e Genova, con il suo porto. La città “si trova all’incrocio di direttrici fondamentali, tra il porto di Genova, Milano e i principali assi di attraversamento delle Alpi”, ha spiegato Rossi al CdT.
Un futuro ancora da scrivere
Rossi non esclude poi che la tappa novarese possa essere la prima di una nuova serie di allargamenti della rete TILO. “Lavoriamo costantemente con i committenti, il Cantone Ticino e la Regione Lombardia, per migliorare l’offerta transfrontaliera esistente e per offrire ulteriori collegamenti”.
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Questa speranza di allargamento trova conferma anche dal lato delle istituzioni. La Regione Piemonte aveva infatti manifestato interesse per una linea diretta anche tra Malpensa e Torino, anche perché, dal punto di vista infrastrutturale, una parte del percorso necessario esiste già.
C’è però un limite dato dal fatto che la stazione di Novara Nord (che pur chiamandosi così, si trova in centro città), da cui partiranno i nuovi treni per Malpensa, non è oggi direttamente collegata alla stazione Novara RFI, utilizzata invece dai treni provenienti da Torino.
Come scrive VareseNewsCollegamento esterno, esiste un raccordo ferroviario che in passato permetteva il collegamento tra le due, ma non viene utilizzato da circa 20 anni. La sua riattivazione è quindi uno degli elementi decisivi per capire se un Torino-Malpensa senza cambi – e quindi forse anche un Lugano-Torino – possa essere un progetto concreto. Ma la palla per questo eventuale passaggio al momento non è nel campo di TILO.
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