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Vertenza con la filiale svizzera HSBC paga 300 milioni al fisco francese

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Servizio del TG sull'accordo tra HSBC e autorità francesi sulla vertenza con la filiale svizzera della banca (affaire Falciani)

HSBC verserà 300 milioni di euro alle autorità francesi per archiviare una vertenza fiscale riguardante la sua filiale svizzera, scaturita dalle rivelazioni dell’informatico Hervé Falciani. Lo riferisce giovedì lo stesso gruppo bancario britannico.

L’accordo costituisce la prima Convenzione giudiziaria di interesse pubblico CJIPLink esterno firmata in Francia, dove la procedura di stampo americano è in vigore dal 2016.

Il CJIP permette alle imprese perseguite per corruzione o riciclaggio di frode fiscale di negoziare una multa, evitando un processo e senza dover passare per un’ammissione di colpevolezza.

"Non si può mettere in prigione una banca"

"Si tratta di un caso penale che riguarda una società", spiega al TelegiornaleLink esterno della RSI l’avvocato Douglas Hornung, "ed evidentemente in caso di colpevolezza la sentenza non può essere che di tipo pecuniario: non si può mettere in prigione una banca".

"Si tratta dunque di negoziare per stabilire quale sia la cifra giusta per le parti. Ed è così che si è arrivati a 300 milioni".

L'affaire Falciani, le indagini, le ammissioni

La vicenda è frutto delle rivelazioni di Hervé Falciani: l’informatico franco-italiano della filiale ginevrina di HSBC, tra il 2006 e il 2008, rubò e mise a disposizione del fisco di diversi paesi i dati di migliaia di clienti stranieri, presunti evasori.

Gli inquirenti francesi hanno poi stabilito che facoltosi connazionali avevano depositato in Svizzera denaro non dichiarato e che la banca aveva agevolato tale pratica.

Il gruppo bancario, da parte sua, ha ammesso più volte la debolezza dei controlli nell’elvetica HSBC Private Bank e promosso misure di miglioramento. Stando a HSBC, le autorità di Parigi hanno riconosciuto che la banca ha nel frattempo cambiato approccio.

Una buona notizia per il gruppo elvetico UBS

La sanzione di 300 milioni è interamente coperta dagli accantonamenti predisposti.

L’accordo potrebbe ora incoraggiare UBS, che ha già versato una cauzione di oltre 1 miliardo per i medesimi reati. Esaminando l’intesa tra il fisco francese ed HSBC, i giuristi del primo gruppo bancario elvetico potrebbero trovare nuove piste.

tvsvizzera.it/ri con RSI (TG del 15.11.2017)

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