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Passo in avanti per gli OGM in Svizzera

campo di grano
Keystone / Gaetan Bally

Ridurre l’uso dei pesticidi in agricoltura o aumentare la resistenza delle piante alla siccità: le nuove tecnologie di selezione dovrebbero essere autorizzate. Il Consiglio federale ha avviato la consultazione su un progetto di legge sugli organismi geneticamente modificati (OGM).

Negli ultimi anni sono state sviluppate nuove tecniche per modificare in modo mirato il materiale genetico. La più importante è il metodo CRISPR/Cas9, per il quale le ricercatrici Emmanuelle Charpentier (Francia) e Jennifer Doudna (USA) hanno ricevuto il premio Nobel per la chimica nel 2020.

Queste nuove tecnologie rappresentano “un’opportunità per la Svizzera”, ha dichiarato mercoledì il ministro dell’ambiente Albert Rösti davanti ai media. Gli agricoltori possono ridurre le perdite grazie a varietà più resistenti alle malattie. Ciò contribuisce alla sicurezza dell’approvvigionamento in Svizzera, ha aggiunto il consigliere federale.

Inoltre, si utilizzeranno meno pesticidi, il che è positivo per l’ambiente, e i consumatori beneficeranno di un’offerta più ampia, di qualità e potenzialmente meno allergenica.

Garantire la libertà di scelta

La nuova legge proposta dal Consiglio federale si applica alle piante ottenute tramite le nuove tecnologie di selezione. “A differenza degli OGM, queste piante non contengono materiale genetico transgenico. E l’intervento è mirato”, ha ricordato Rösti.

Il servizio del TG 20.00 della RSI del 2 aprile 2025:

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Di fronte alle preoccupazioni della popolazione riguardo agli OGM, il governo raccomanda prudenza, secondo quanto indicato nel comunicato. I meccanismi di controllo saranno più severi di quelli previsti dall’Unione europea.

Per garantire la libertà di scelta dei consumatori, le piante modificate dovranno essere etichettate e i flussi dei prodotti separati. “Bisognerà assicurarsi che non avvengano mescolanze con piante convenzionali, soprattutto durante il trasporto”, ha precisato Rösti. La procedura di omologazione dovrà tenere conto dei rischi.

Due procedure di omologazione

Il Governo intende promuovere l’innovazione e un uso più sostenibile delle risorse naturali. Due tecniche dovrebbero essere autorizzate: la mutagenesi mirata e la cisgenesi mirata.

La prima consente di modificare il materiale genetico delle piante in punti precisi, senza aggiungere materiale genetico esterno. La seconda consiste nell’inserire nella pianta materiale genetico proveniente dalla stessa specie o da una specie affine.

L’Esecutivo prevede due diversi procedimenti di omologazione. L’omologazione basata sulla comparabilità riguarda piante simili, con modifiche simili, ottenute con tecnologie già valutate e sicure. In questo caso non è obbligatoria una valutazione dei rischi ambientali. L’omologazione basata su una valutazione dei rischi ambientali si applica negli altri casi.

“Inganno”

Per l’Associazione per alimenti senza OGM, questa nuova legge è “un gioco di prestigio semantico”. Il Consiglio federale elimina la parola “ingegneria genetica” dalla nuova legge speciale sul tema, ingannando così le consumatrici e i consumatori.

Le nuove tecniche genomiche permettono interventi profondi nel patrimonio genetico. I rischi per esseri umani, animali e ambiente aumentano, afferma l’associazione in un comunicato. È quindi indispensabile una valutazione dei rischi caso per caso per ogni pianta geneticamente modificata prima dell’autorizzazione.

Il polline delle piante geneticamente modificate può diffondersi in modo incontrollabile e contaminare irreversibilmente le coltivazioni senza OGM. L’associazione chiede misure di coesistenza efficaci per permettere agli agricoltori di produrre senza ingegneria genetica.

Moratoria fino al 2032

La consultazione è aperta fino al 9 luglio. Il Parlamento dovrebbe occuparsi del dossier nel primo trimestre del 2026.

Il Consiglio nazionale ha prorogato l’attuale moratoria sugli OGM fino al 2032, il Consiglio degli Stati deve ancora esprimersi. La moratoria riguarda anche gli organismi ottenuti con le nuove tecnologie di selezione.

Con l’entrata in vigore della nuova legge, questi ultimi dovrebbero essere esclusi dalla moratoria e quindi autorizzati, precisa il governo. Gli OGM tradizionali restano vietati.

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