Questo contenuto è stato pubblicato al
Alphons Egli, ex consigliere federale PPD, è morto venerdì sera all’età di 91 anni in una casa per anziani di Lucerna. Era a stato a capo del Dipartimento dell’interno dal 1983 al 1986. Lasciò l’incarico per problemi di salute, al suo posto venne eletto il ticinese Flavio Cotti. Iniziò la sua carriera nel 1963, nel…
Questo contenuto è stato pubblicato al
Il comitato che si oppone alla cosiddetta adesione strisciante all’Unione Europea (capitanato dal milionario Christoph Blocher) ha lanciato a Berna la campagna contro l’accordo istituzionale fra Berna e Bruxelles. Immediata la reazione di Didier Burkhalter: il ministro degli esteri è stato categorico e ha dichiarato che questo accordo è la via migliore per assicurare prosperità…
Questo contenuto è stato pubblicato al
La Svizzera, come altri paesi, è confrontata con il fenomeno dei richiedenti l’asilo che “spariscono” senza lasciare traccia: le statistiche rilevano 2’359 casi tra aprile e giugno, 4’000 da inizio anno. La motivazione principale che spinge queste persone a rendersi irreperibili è il respingimento, deciso o in vista, della loro domanda d’asilo. Secondo dati e…
Questo contenuto è stato pubblicato al
Dopo l’attacco di Nizza, Ginevra ha rafforzato la sicurezza in vista del suo Lake festival, al via questa sera. La città sul Lemano ha fatto installare decine di blocchi di cemento attorno al lago. E questa non è l’unica misura di sicurezza prevista per i prossimi 11 giorni di festa.
Questo contenuto è stato pubblicato al
Pokemon muniti di sfere poké che si lanciano all’inseguimento delle persone. È l’originale idea di Basilea turismo che ha pubblicato martedì un video per convincere i turisti ad abbondare i cellulari e a concentrarsi sulle bellezze reali della città. Il video – Pokemon Go the revenge – è diventato immediatamente virale: più di 20 milioni…
Svizzera, pene leggere per i sostenitori dello Stato Islamico?
Questo contenuto è stato pubblicato al
Per far fronte al terrorismo negli ultimi due anni molti paesi, compresa la Svizzera, hanno inasprito le loro leggi. Eppure esistono ancora delle differenze nelle pene verso coloro che sostengono la jihad, pur non uccidendo in suo nome. In questo senso il nostro paese è meno severo di altri.