La televisione svizzera per l’Italia
Ragazzi durante l'istruzione per salvare le vittime di valanghe.

Oggi in Svizzera

Care lettrici e cari lettori,

la delusione è ancora cocente. Lo dico da grande tifoso della nazionale svizzera di hockey su ghiaccio. Ieri sera la rappresentativa elvetica è stata sconfitta dalla Cechia nella finale dei Campionati del mondo a Praga.

All'indomani della sconfitta, la presidente della Confederazione Viola Amherd si è congratulata la squadra: "Che torneo grandioso!", ha dichiarato la ministra dello sport, "che prestazione incredibile. Peccato non sia bastata per vincere". Peccato davvero.

Vescovi svizzeri.
KEYSTONE/© KEYSTONE / GIAN EHRENZELLER

Le vittime di abusi sessuali in seno alla Chiesa dovranno ricevere consulenza professionale e indipendente mentre i colpevoli dovranno essere giudicati.

È la posizione della Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS) che insieme alla Conferenza centrale cattolica romana della Svizzera e alla Conferenza delle unioni degli ordini religiosi e delle altre comunità di vita consacrata, ha presentato un rapporto intermedio sull’attuazione di nuove misure per combattere gli abusi e il loro occultamento.

In particolare, fa sapere la CVS, in futuro si dovrà garantire che solo persone idonee servano la Chiesa cattolica. In caso di abusi saranno vietati i trasferimenti di queste persone e sarà disciplinato lo scambio di informazioni tra i diversi datori di lavori ecclesiastici.

Dallo studio è emerso che i sacerdoti e i membri degli ordini religiosi in Svizzera hanno commesso oltre 1’000 casi di abusi sessuali dal 1950, anche se è probabile che il numero di casi non denunciati sia più elevato. A gennaio 2024, un altro studio per far luce sugli abusi è stato prolungato per tre anni e finanziato dalla Chiesa con 1,5 milioni di franchi. I risultati saranno pubblicati nel primo semestre 2027.

Tariq Ramadan davanti al palazzo di giustizia di Ginevra.
KEYSTONE/© KEYSTONE / VALENTIN FLAURAUD

L’islamologo ginevrino Tariq Ramadan, accusato di stupro, torna davanti ai giudici per il processo d’appello.

Tariq Ramadan, 61 anni, in primo grado era stato assolto dall’accusa di violenza carnale e coazione sessuale. Oggi a Ginevra si celebra il processo d’appello. Il Ministero pubblico e la querelante avevano infatti presentato un ricorso contro la sentenza pronunciata un anno fa.

Ramadan era stato assolto dal Tribunale correzionale ginevrino perché i giudici non sono stati in grado di determinare la colpevolezza dell’imputato “al di là di ogni ragionevole dubbio”. L’uomo è accusato da una donna, oggi 58enne, di averla violentata nell’ottobre 2008 in una stanza d’albergo a Ginevra.

L’islamologo ha sempre dichiarato la sua innocenza. Durante il processo di primo grado, Ramadan ha spiegato di essere stato vittima di una donna respinta e ferita, che voleva vendicarsi. Tariq Ramadan è il nipote del fondatore egiziano dei Fratelli Musulmani, Hassan el-Banna. Il processo durerà tre giorni. Per il verdetto si dovrà attendere qualche settimana.

Sergio Ermotti.
KEYSTONE/© KEYSTONE / GEORGIOS KEFALAS

Per la successione di Sergio Ermotti alla testa della banca elvetica UBS si opterà per una soluzione interna.

Secondo il quotidiano Financial Times, per la scelta del successore di Sergio Ermotti UBS starebbe pensando a una soluzione interna e il prescelto potrebbe essere una donna. Il futuro CEO sarà selezionato in una rosa di tre candidati, quando il manager ticinese lascerà l’incarico, cioè presumibilmente fra tre anni.

Per pianificare con agio il futuro della banca, il nome di chi succederà potrebbe essere annunciato già in occasione dell’assemblea generale annuale della banca del 2025. Sempre secondo il quotidiano economico londinese, la rosa dei candidati comprende due uomini e due donne.

Tra i papabili citati dal Financial Times, Iqbal Khan, responsabile dell’asset management e Rob Karofsky, capo dell’investment banking. Le due donne in lizza sarebbero Beatriz Martin Jimenez, responsabile del comparto Non-Core cioè delle attività non in linea con la strategia della banca e Sabine Keller-Busse, che è la numero uno della componente elvetica dell’istituto.

Ragazzi durante l'istruzione per salvare le vittime di valanghe.
KEYSTONE/© KEYSTONE / TI-PRESS / ALESSANDRO CRINARI

Durante la stagione 2023/24 le vittime di valanghe nelle Alpi svizzere sono state leggermente sopra la media.

L’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) ha comunicato oggi che sono state 23 le vittime di slavine nell’inverno 2023/2024, registrate a partire da ottobre, contro le 21 della media degli ultimi 20 anni. Anche le persone travolte dalle valanghe sono sopra la media degli ultimi due decenni: si parla di 261 malcapitati contro i circa 220.

Se è vero che il numero dei morti causati dalle slavine è rimasto stabile negli ultimi 20 anni va ricordato – sottolinea il WSL – che il numero di persone che frequenta la montagna in inverno è decisamente aumentato e, di conseguenza, il rischio di incidenti è complessivamente diminuito.

Questo miglioramento è dovuto soprattutto all’attenzione prestata dagli appassionati di sport invernali e dalle loro attrezzature, che nel corso degli anni sono qualitativamente migliorate. Un altro fattore importante è il perfezionamento dell’equipaggiamento di emergenza, come ricetrasmettitori e sonde per valanghe, pale e nuove attrezzature come gli airbag.

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR