Microgomme L'usura degli pneumatici danneggia l'ambiente

Il fenomeno delle microplastiche è ormai noto, come altrettanto noti sono i timori che suscita. Meno conosciuto, ma non per questo da sottovalutare, è invece il riversamento nell'ambiente di "microgomme": ossia di particelle di gomma prodotte dall'abrasione di oggetti contenenti questo materiale, come gli pneumatici.

Il cambio gomme di un monoposto di Formula 1
Keystone / Reiner Jensen

Questo fenomeno è ora al centro di uno studioLink esterno commissionato dalla Confederazione all'Empa, il Laboratorio federale di ricerca e di prova dei materiali.Link esterno Come può essere quantificato il suo impatto? E quali sono, più nel dettaglio, i fattori che lo determinano?

Nelle loro conclusioni gli specialisti avanzano una stima di ben 200'000 tonnellate di microgomme disperse nell'ambiente nel'ultimo trentennio. Quanto all'origine di queste particelle, essa è da ricondurre, nella misura del 97%, all'usura dei pneumatici dei veicoli in circolazione sulle nostre strade. Trascurabile è invece la quantità prodotta dall'abrasione di materiali gommosi come quelli dei campi in erba sintetica e quelli presenti nei giardini d'infanzia.

Quali le conseguenze per la salute?

Allo stato attuale, l'impatto di questa dispersione nell'ambiente resta ancora da valutare. "Un conto è conoscere le quantità, ma è la tossicità che occorre ormai conoscere: dobbiamo sapere qual è il rischio legato a queste particelle", osserva la ricercatrice dell'Empa Delphine Kawecki-Wenger, sottolineando come lo studio appena pubblicato evidenzi la necessità di intensificare le ricerche in materia.

Alcune prime indicazioni possono suonare confortanti. Secondo infatti Christoph Hüglin, un altro ricercatore dell'Empa, "la proporzione di usura dei pneumatici nelle polveri fini inalate si colloca nel range di una debole percentuale", nelle zone prossime alle vie di circolazione. Tuttavia, "la quantità di microgomme nell'ambiente risulta enorme", sottolinea il professor Bernd Nowack, coordinatore dello studio.

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