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Mercato dell’energia, Berna sostiene Axpo con 4 miliardi di franchi

Il logo di Axpo.
La linea di credito sottostà a condizioni severe. Vige, ad esempio, il divieto di versare dividendi fino al pagamento integrale del mutuo e degli interessi. © Keystone / Michael Buholzer

Per non compromettere l'approvvigionamento energetico in Svizzera, a causa dell'estremo aumento dei prezzi sui mercati dell'energia, il Consiglio federale ha deciso di accordare al gruppo energetico Axpo una linea di credito di quattro miliardi di franchi affinché non incorra in problemi di liquidità. BKW rinuncia per contro all'aiuto.

Axpo è considerata un’impresa del settore dell’energia elettrica di rilevanza sistemica per la Confederazione. L’azienda (Axpo Honlding SA) ha presentato al governo una domanda di sostegno temporaneo in termini di liquidità alla fine della scorsa settimana e lunedì in serata il Consiglio federale ha deciso di attivare il piano di salvataggio e di accordare alla società i quattro miliardi richiesti.

Diritto di necessità

La decisione presa dal Consiglio federale si è basata sulle modalità disciplinate nella legge federale urgente relativa ad aiuti finanziari concessi a titolo sussidiario per salvare le imprese del settore dell’energia elettrica, che l’esecutivo ha trasmesso al parlamento nel mese di maggio e che il Consiglio degli Stati ha sostenuto in giugno.

Lunedì la Delegazione delle finanze delle Camere federali (DelFin) ha poi autorizzato un credito d’impegno per aiuti finanziari concessi a titolo sussidiario per salvare le imprese del settore dell’energia elettrica di rilevanza sistemica di dieci miliardi di franchi e un’aggiunta al preventivo per il 2022 di quattro miliardi di franchi. 

Axpo può quindi richiedere alla Confederazione, con breve preavviso, mutui di rango posteriore fino a quattro miliardi di franchi.

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Condizioni severe

La linea di credito della Confederazione sottostà a condizioni severe. Vige, ad esempio, il divieto di versare dividendi fino al pagamento integrale del mutuo e degli interessi. In questo periodo Axpo e le società del gruppo non possono procedere all’alienazione di attivi né a ristrutturazioni che possano compromettere il rimborso del mutuo o eventuali garanzie.

Axpo è inoltre obbligata a fornire le informazioni e i documenti necessari (ad esempio sulla situazione finanziaria, sull’utilizzazione dei mutui o sulle operazioni sui mercati dell’energia) ai servizi federali responsabili dell’esecuzione, alla Commissione federale dell’energia elettrica (ElCom, l’autorità di regolazione statale e indipendente del settore elettrico) e al Controllo federale delle finanze (CDF). I mutui della Confederazione devono essere sussidiari e sostituiti al più presto da altri finanziamenti da parte dei proprietari e di altri fornitori di capitale di terzi.

BKW rinuncia all’aiuto

BKW, per contro, continua ad avere una visione critica del pacchetto di salvataggio per le aziende energetiche di importanza sistemica. La posizione del gruppo bernese non è cambiata, ha dichiarato il direttore finanziario Ronald Trächsel durante una conferenza stampa odierna. “Non riteniamo che il fondo di salvataggio sia lo strumento giusto”.

Secondo Trächsel, BKW non dovrà ricorrere ad aiuti di Stato. Alla fine di giugno 2022, la liquidità della società ammontava a quasi un miliardo di franchi. Alla luce delle turbolenze sui mercati energetici, i rischi nell’attività di trading sono stati ridimensionati, ha dichiarato Trächsel. “Stiamo adattando il nostro comportamento al rischio”.

Le considerazioni dell’economista Massimo Filippini:

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Il contesto

I mercati europei dell’energia hanno registrato forti incrementi dei prezzi a causa della guerra in Ucraina e della scarsa disponibilità delle centrali nucleari francesi. Poiché i mercati dell’elettricità e del gas sono strettamente connessi, in estate i prezzi sono aumentati notevolmente con l’interruzione delle forniture di gas russo.

Negli ultimi giorni la situazione si è ulteriormente aggravata. Le imprese del settore dell’energia elettrica devono fornire prestazioni di garanzia molto elevate per la propria produzione di energia elettrica venduta a termine, il che implica un enorme fabbisogno di liquidità. È per questo motivo che Axpo ha presentato al governo la domanda di sostegno finanziario.


 

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