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Il Rumantsch Grischun ritenuto un insuccesso

I cinque idiomi regionali sono ampiamente usati anche alla Radiotelevisione romancia RTR, che però trasmette dei notiziari radiofonici in Rumantsch Grischun. © Keystone / Gaetan Bally

Il Rumantsch Grischun -la versione unitaria del romancio, creata a partire dai cinque idiomi regionali grigionesi- ha fallito a entrare nella quotidianità, secondo uno studio della Confederazione pubblicato venerdì. Gli autori, per impedire la scomparsa della quarta lingua nazionale, suggeriscono misure di intervento. Che stimano necessarie anche per sostenere l'italiano.

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 maggio 2019 - 21:15
tvsvizzera.it/ATS/ri con RSI (TG del 31.05.2019)

La ricerca, effettuata dal Centro per la democrazia di Aarau ZDALink esterno su incarico dell'Ufficio federale della cultura UFCLink esterno, rileva che l'applicazione delle leggi a favore delle lingue minoritarie nel Canton Grigioni avanza solo lentamente. I corsi di romancio e italiano nelle scuole vengono diminuiti o cancellati.

Lo studio è critico anche sull'introduzione, nel 1982, della versione standardizzata scritta (e mutualmente comprensibile) del romancioLink esterno, il Rumantsch Grischun, che da oltre vent'anni è utilizzato in ambito amministrativo e mediatico, ma non è riuscito a creare gli auspicati ponti fra i vari idiomi regionali.

Scritti alla lavagna, i nomi dei cinque idiomi regionali del romancio. Keystone / Arno Balzarini

La maggioranza delle persone intervistate (in tutto, 54 rappresentanti della società civile e 11 esperti) ha valutato questo tentativo "fallito". La versione scritta avrebbe creato nuovi problemi, come la mancanza di conoscenze delle lingue locali da parte degli insegnanti. Nella quotidianità è vista quindi come un ostacolo, tanto da far preferire spesso l'uso del tedesco.

Formazione e assunzioni

Per salvare il romancio, indicano i ricercatori nel documento che costituisce una base per le decisioni di finanziamento della Confederazione per il quadriennio 2021-2024, serve un intervento nel settore della formazione, che permetta un'offerta dell'insegnamento del romancio continua, dalla scuola dell'infanzia all'università.

Per sostenere l'italiano, andrebbero invece rafforzati l'insegnamento bilingue a scuola e il plurilinguismo nell'amministrazione cantonale: i dipendenti germanofoni dovrebbero sviluppare maggiori conoscenze della nostra lingua mentre le candidature di italofoni non dovrebbero essere respinte per carenze nella lingua tedesca.

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Una critica è rivolta anche alla Lia RumantschaLink esterno, l'organizzazione che difende la quarta lingua nazionale. Secondo la ricerca, si perderebbe in progetti su piccola scala, sarebbe troppo distante dalla popolazione romancia e non avrebbe una strategia di promozione linguistica.

Il segretario Martin Gabriel, intervistato dal TGLink esterno della RSI [video sopra], assicura che la Lia ne sta elaborando una.

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