Navigation

La Confederazione vende la sua fabbrica di munizioni

La Ruag Ammotec è considerata tra le aziende leader nella produzione di munizioni di piccolo calibro. Keystone / Alessandro Della Valle

Ruag Ammotec, azienda produttrice di munizioni di proprietà della Confederazione, può essere venduta a privati, come ha chiesto il Consiglio federale. Lo strenuo tentativo di evitare questa vendita non ha trovato la maggioranza in Parlamento.

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 settembre 2021 - 21:33
tvsvizzera-it/fra on Keystone-ATS

Una mozione che domandava di rinunciare alla cessione per motivi di sicurezza e per preservare posti di lavoro, è stata respinta dai 'senatori' per 21 voti a 16 e 4 astensioni.

In precedenza, per 19 voti a 18 e 4 astensioni, il plenum aveva bocciato una mozione di commissione che chiedeva al governo di prediligere, a parità di condizioni, acquirenti svizzeri strategici, qualora l'esecutivo decida di separarsi comunque da questa azienda con sede a Thun , considerata tra le aziende leader nella produzione di munizioni di piccolo calibro.

A tale proposito, il governo si è detto disposto a considerare questo desiderio della commissione. Per quanto riguarda la rinuncia alla vendita di Ruag Ammotec, il consigliere federale Ueli Maurer ha sostenuto di non temere un'emorragia di posti di lavoro dalla sede di Thun, dal momento che si tratta di un sito produttivo altamente qualificato per il quale ci sono degli investitori interessati.

Sicurezza garantita

In merito al rischio per la sicurezza dovuto ad eventuali difficoltà di approvvigionamento per l'esercito e le polizie cantonali, il ministro delle finanze ha fatto notare di non intravvedere un simile problema, anche perché è sempre possibile costituire delle scorte. Ruag Ammotec non rifornisce principalmente l'esercito. I bisogni delle forze armate svizzere potrebbero essere assicurati, a suo avviso, con un contratto di prestazione.

Contenuto esterno


 

I commenti a questo articolo sono stati disattivati. Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.