Industria aerospaziale Le testate di razzo Ruag saranno prodotte negli USA

Interno di uno stabilimento con varie macchine e gru, al centro in fondo due carenature a forma di testata di razzo

La testata è formata da due semi-gusci in compositi di fibra di carbonio, progettati per dividersi nello spazio.

Keystone / Urs Flueeler

È decollata mercoledì da Emmen, canton Lucerna, l'ultima testata di razzo prodotta dalla Ruag in Svizzera. Partita per Cape Canaveral a bordo di un Antonov An-124, il più grande aereo da carico disponibile in serie, è destinata al veicolo di lancio americano Atlas V. In futuro, componenti come questa vedranno la luce in uno stabilimento in Alabama.

Il singolare decollo ha attirato decine di appassionati. L'aereo di produzione russa -un quadrimotore turboventola impiegato dagli anni Ottanta- è lungo quasi 70 metri e ha un'apertura alare di oltre 73. Al mondo, nella sua categoria, è battuto solo all'An-225, fabbricato però in un unico esemplare.

Come ha fatto 45 volte negli ultimi vent'anni, ospitava nella stiva una testata da 20 metri per il veicolo di lancio americano Atlas V prodotta dalla Ruag Space di Emmen, che ha riempito quasi tutta l'area di carico del velivolo.

Vista frontale, leggermente obliqua, di aereo con enorme fusoliera in piccolo aeroporto (si intravvedono hangar)

La sola presenza dell'Antonov ha attirato centinaia di curiosi.

Keystone / Urs Flueeler

La Ruag, impresa di armamenti il cui azionista unico è la Confederazione svizzera, è stata di recente scorporata in due entità. Una lavora direttamente per l'esercito elvetico, l'altra -Ruag International- resta impegnata nei settori aereo e spaziale. Parte delle attività di quest'ultima saranno vendute.

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Il pezzo protagonista di questo trasporto eccezionale è chiamato anche carenatura del carico utile e rappresenta circa un terzo della lunghezza totale di un veicolo di lancio. È formata da due semi-gusci in compositi di fibra di carbonio, progettati per dividersi nello spazio. Il suo compito è di proteggere i satelliti che vengono spediti in orbita dall'enorme calore che si genera nei primi minuti di volo (ma anche dal sole e dalla pioggia prima del lancio).

Il decollo di mercoledì sarà l'ultimo, poiché le carenature destinate alla United launch alliance (ULA, joint venture responsabile dei lanci Atlas) saranno d'ora in poi prodotte da Ruag Space negli stessi Stati Uniti, in uno stabilimento della multinazionale lucernese in Alabama.

Emmen rimarrà il centro di competenza per i lanciatori europei Ariane e Vega.

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tvsvizzera.it/ATS/ri con RSI (TG del 01.10.2020)

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