In pillole La settimana in Svizzera

Mentre i coronascettici si fanno sempre più aggressivi nei confronti di politici e virologi, i contagi da Covid superano di nuovo 10'000 in ventiquattr'ore e nei cantoni francofoni scatta il mini-lockdown. Intanto, l'ex amministratore delegato del terzo gruppo bancario elvetico viene rinviato a giudizio e il numero di frontalieri registra un'ulteriore crescita. Riepilogo delle notizie degli ultimi sette giorni nella Confederazione. 

Abbiamo aperto la settimana con un approfondimento sul traffico illecito di beni culturali e una buona notizia: la Svizzera ha appena restituito all'Italia 27 beni di inestimabile valore storico e artistico.

Altro traffico illecito è quello dei rifiuti, smantellato in questo caso dall'antimafia di Milano: sequestrate 24 tonnellate di materiale, e aziende, capannoni e automezzi. L'onda lunga dell'inchiesta è arrivata fin nella Svizzera italiana, con l'arresto di un italiano residente a Mesocco.

Intanto, mentre nei cantoni della Svizzera francese sono tornati a chiudere ristoranti, attività ricreative e talvolta i negozi non essenziali, cresce la preoccupazione delle autorità di pubblica sicurezza svizzere per i cosiddetti coronascettici, le cui affermazioni e azioni sempre più radicali prendono di mira politici, virologi e giornalisti.

Martedì è stato rinviato a giudizio l'ex presidente della direzione di Raiffeisen, banca cooperativa che figura tra gli istituti di importanza sistemica in Svizzera ('too big to fail'). Pierin Vincenz è accusato dalla procura zurigihese di truffa per mestiere, appropriazione indebita, falsità in documenti e corruzione passiva.

Sempre martedì sono stati resi noti i nuovi dati sui lavoratori frontalieri in Svizzera. Alla fine del terzo trimestre 2020, sull'insieme del territorio elvetico, erano 341'000. Il loro numero è più che raddoppiato dai circa 164'000 del 2002, anno in cui entrò in vigore la libera circolazione delle persone Svizzera-UE.

Mercoledì è stata invece superata per la seconda volta una soglia psicologica: quella dei 10'000 nuovi contagi da coronavirus in 24 ore. L'esercito tornerà in aiuto agli ospedali: sino a 2'500 militari potranno essere impiegati in appoggio del settore sanitario civile da qui al 31 marzo 2021. 

Giovedì, infine, la compagnia aerea elvetica Swiss ha annunciato perdite nei primi mesi dell'anno per oltre 400 milioni di franchi (a fronte di un utile equivalente nello stesso periodo del 2019). Per far fronte al calo dei ricavi e dei passeggeri (-69,8%), il gruppo procederà a un'ampia ristrutturazione.


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