In pillole La settimana in Svizzera

La pandemia di coronavirus e le sue conseguenze hanno continuato a condizionare l'attualità elvetica anche nella settimana appena trascorsa, durante la quale si è celebrata, in modo atipico, la festa nazionale. Si è anche discusso della presenza della criminalità organizzata nella Confederazione, di ambiente e di economia. Ripercorriamo qui, in pillole, le principali notizie svizzere degli ultimi sette giorni.

"La Svizzera solida e unita", ha detto la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga in occasione della Festa nazionale del primo agosto, ringraziando la popolazione della solidarietà dimostrata in questo momento difficile.

I contagi da coronavirus hanno ricominciato ad aumentare anche in Svizzera. Le autorità si dicono preoccupate e si prevede l'introduzione di nuove misure per contenerli.

Scoperte vicino all'area naturale protetta delle Bolle di Magadino, le colonie di pectinatella magnifica sono aggregazioni di minuscoli invertebrati. Non sono pericolose per gli esseri umani ma una loro espansione potrebbe avere un impatto importante sull'ecosistema.

Secondo quanto ha rivelato la polizia federale (Fedpol) al settimanale NZZ am Sonntag sono attualmente almeno 20 le cellule mafiose attive nella Confederazione, per un totale di oltre 400 appartenenti alla Mafia siciliana, alla Camorra campana e, in particolare, alla 'ndrangheta calabrese.

Si allarga l'inchiesta a carico del 47enne finito in carcere a inizio mese per una presunta truffa collegata ai prestiti erogati dalla Confederazione per aiutare l'economia privata a fronteggiare l'emergenza Covid-19.

Il reddito disponibile (quello che resta dopo il pagamento delle tasse e dei premi di assicurazione) dovrebbe abbassarsi del 2,5% nel 2020 per gli svizzeri, ritengono gli economisti.

È stata generalmente obiettiva la copertura dell'emergenza coronavirus da parte dei media svizzeri ma prima del confinamento non sono stati sufficientemente critici con il governo, ritiene l'istituto Fög.

Contro il patron della Federazione internazionale di calcio Gianni Infantino e il primo procuratore dell'Alto Vallese Rinaldo Arnold è stata formalmente aperta una procedura giudiziaria.


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