Il Consiglio degli Stati approva un pacchetto di misure per contenere i costi della salute
Si propone una promozione di reti di cura coordinate, interventi su farmaci e farmacisti, come pure in ambito ostetrico.
Pochi giorni dopo la votazione popolare sui premi di cassa malattia, il Consiglio degli Stati è tornato a occuparsi di costi della salute, approvando giovedì un secondo pacchetto di misure per contenerli con 39 voti a 4. Una di queste riguarda la promozione di reti di cure coordinate, che il Nazionale aveva bocciato. Interventi anche sui farmaci, sui farmacisti e in ambito ostetrico. Il dossier torna alla Camera del popolo.
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Il dibattito di entrata in materia è stato piuttosto acceso, mettendo subito in luce la distanza tra le varie sensibilità presenti in Parlamento, tra chi spinge per interventi incisivi e chi frena, preferendo temporeggiare. La ministra della sanità Elisabeth Baume-Schneider ha dal canto suo sottolineato la necessità urgente di agire.
Discussioni su reti di cure, farmaci, servizi ostetrici
Una volta entrato nel merito del dossier, il plenum si è occupato di uno dei punti cardine, la proposta del Governo d’introdurre reti coordinate di cure, accolta con 25 voti a 17. La misura era stata respinta dal Nazionale, per il timore che generi troppa burocrazia. Un punto di vista condiviso da diversi “senatori” di destra.
Queste reti, se implementate, dovrebbero raggruppare professionisti/e della salute di varie discipline in modo da migliorare per esempio il trattamento di persone affette da malattie croniche multiple.
Si è poi discusso di farmaci. La metà del potenziale di risparmio stimato nella serie di misure accolte giovedì riguarda i prezzi (circa 400 milioni di franchi). Il Consiglio federale potrà stabilire sconti per quelli con un grande volume di mercato, quindi una misura rivolta a pochi prodotti affermati che rappresentano una quota significativa dei costi dei medicinali. La proposta deve ancora essere discussa dal Nazionale.
Il plenum si è poi espresso a favore di modelli di prezzo confidenziali per i farmaci costosi, che consentirebbero di escludere alcune informazioni dalla Legge sulla trasparenza. Una riservatezza già in atto in alcuni Stati europei e che è necessaria per ottenere rimborsi consistenti e continuare a offrire medicinali innovativi, è stato spiegato. I modelli di questo tipo potranno però essere utilizzati solo in casi eccezionali.
Nell’ambito dei servizi ostetrici, integrando una proposta del Consiglio nazionale, si propone che i farmaci utilizzati senza prescrizione medica dalle ostetriche durante il parto, così come quelli utilizzati durante la gravidanza e il periodo postnatale, dovrebbero essere rimborsati.
Tra le altre novità, le donne incinte non dovranno pagare spese sanitarie una volta che un medico o un’ostetrica ha accertato la loro gravidanza. Attualmente le future mamme sono esentate dalla partecipazione ai costi solo a partire dalla tredicesima settimana.
Tacito via libera anche alla possibilità per i farmacisti di fornire, senza prescrizione medica, servizi volti a ottimizzare la terapia e a realizzare misure preventive nell’ambito di programmi organizzati a livello cantonale o nazionale.
Casse malattia e fatture elettroniche
Le assicurazioni malattia potranno informare i loro assicurati su prestazioni più vantaggiose, sulla possibilità di optare per forme assicurative speciali o su misure preventive. Un’ulteriore misura prevede l’obbligo di trasmettere tutte le fatture in forma elettronica.
Il Consiglio degli Stati ha pure sostenuto all’unanimità una mozione per consentire contratti pluriennali di assicurazione sanitaria. Secondo il Consiglio federale, che si è opposto, questo sistema non porta a una riduzione dei costi, ma piuttosto a una riduzione delle entrate dei premi, che dovrebbero essere compensate da altri assicurati.
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