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Gli svizzeri 2/4 Il Guerriero e il Santo

La docufiction SSR sulla storia svizzera

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 novembre 2015 - 17:33

Nella seconda metà del XV secolo i Confederati sono ormai una grande potenza militare. Dopo la vittoria contro l'esercito burgundo, si chiede loro di stringere altre alleanze. Inoltre i soldati confederati diventano mercenari molto ambiti. All'interno tuttavia si innescano conflitti profondi.

Si litiga per la suddivisione del bottino e dei tesori confiscati ai burgundi, si discute dell'influenza esercitata dalle varie città e ci si chiede se accettare Friburgo e Soletta all'interno della Lega. La politica di potenza condotta da Hans Waldmann si contrappone alla devozione dell'eremita Nicolao della Flüe.

Da subito Bruder Klaus esorta a «non costruire il recinto troppo lontano» e a tenersi fuori dalle azioni del mondo. È grazie alle sue parole che si evita la guerra fra i Confederati in aperto dissidio. Ma è certamente la successiva sconfitta di Marignano a spingere gli Svizzeri ad allontanarsi definitivamente dalla politica di grande potenza.

Per saperne di più, vai al sito Gli SvizzeriLink esterno

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