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Le guerre di Borgogna



Grandson (dettaglio)

Grandson (dettaglio)

(tvsvizzera)

Nuovi signori, nuovi sviluppi

Berna muove contro Vaud e dunque contro la Savoia. La Borgogna si schiera con il proprio alleato. Iniziano così le guerre di Borgogna.

Le mire espansionistiche di Berna si scontrano con quelle della Borgogna. Anche la Francia e il Sacro Romano Impero perseguono i propri interessi e la guerra diventa inevitabile.

Con i nuovi rapporti di potere, a Berna cambiano anche le mire concernenti l'espansione verso occidente: nella primavera e nell'autunno del 1475, Berna e Friburgo, appoggiate da Lucerna, decidono di inviare bande armate contro il Paese di Vaud, che appartiene in gran parte alla Savoia, a sua volta alleata di Carlo il Temerario di Borgogna. In breve tempo le milizie irregolari conquistano 16 città e 43 fortezze. Gli altri Cantoni confederati disapprovano tale azione e, nell'estate dello stesso anno, arrivano persino a stringere un'alleanza particolare di breve termine contro Berna. I bernesi difendono tuttavia la loro posizione affermando di essere entrati in guerra contro la Savoia, e di conseguenza contro la Borgogna, solo in virtù del loro dovere di soccorso nei confronti degli altri partecipanti.



Carlo il Temerario

Carlo il Temerario

(tvsvizzera)

I Confederati tra le grandi potenze

In qualità di alleato, il duca borgognone Carlo il Temerario è tenuto a fornire aiuto alla Savoia. Nutre inoltre proprie mire espansionistiche in Alsazia e Lorena e desidera creare un collegamento territoriale fra i suoi possedimenti in Borgogna, nei Paesi Bassi e in Lussemburgo. Decide così di muovere guerra contro i Confederati.

Dal canto loro, il re di Francia, Luigi XI, e Federico III, all'epoca imperatore del Sacro Romano Impero, sono entrambi interessati a un indebolimento di Carlo il Temerario. Luigi XI funge dapprima da intermediario fra gli Asburgo e i Confederati, dei quali si avvale successivamente per perseguire la sua politica contro Carlo il Temerario.

Un conflitto, tre battaglie, tre vittorie

All'inizio del 1476 Carlo il Temerario scende in campo contro Friburgo e Berna per rispondere alle spedizioni vodesi. Gli alleati confederati e alsaziani accorrono all'ultimo momento in loro aiuto malgrado i disaccordi e nella battaglia di Grandson il duca borgognone viene costretto alla fuga. Solo tre mesi dopo i mercenari di Carlo il Temerario subiscono una nuova grave sconfitta da parte dei Confederati nella battaglia di Morat. I Confederati si impossessano di quasi tutti gli averi di Carlo il Temerario. Il duca borgognone paga infine il terzo tentativo di rivincita con la vita: dopo l'ultima battaglia delle cosiddette guerre di Borgogna, Carlo il Temerario viene ucciso da ignoti presso Nancy.

Sulle tre battaglie e sul destino di Carlo il Temerario esiste in tedesco un famoso detto: «Bei Grandson das Gut, bei Murten den Mut, bei Nancy das Blut» (perse i beni (Gut) a Grandson, il coraggio (Mut) a Morat, il sangue (Blut) a Nancy).

Il bottino dei Confederati è notevole, il tesoro di Borgogna grandioso. Ben presto scoppiano le rivalità per la ripartizione del bottino tra i vari Cantoni. A Stans si svolgono furiose discussioni; una guerra tra i Cantoni viene evitata in extremis grazie all'intervento dell'eremita Nicolao della Flüe.

Le vittorie riportate nelle guerre di Borgogna accrescono in tutta Europa la fama di combattenti dei Confederati. Gli «Svizzeri» vengono così reclutati ovunque come mercenari.

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