Navigation

Due settimane di congedo per i neo padri

Contenuto esterno


Questo contenuto è stato pubblicato il 11 settembre 2019 - 20:57
tvsizzera/ats/spal con RSI (TG dell'11.9.2019)

In Svizzera si sta concretizzando la proposta di concedere un certo numero di giorni di astensione pagata dal lavoro per gli uomini in occasione della nascita dei loro figli.

Già oggi le madri dispongono di 14 settimane di congedo ma finora faticava ad affermarsi un'analoga prestazione per l'altro sesso.

A premere sul mondo politico ci ha pensato l'iniziativa popolare "Per un congedo di paternità ragionevole – a favore di tutta la famiglia"Link esterno depositata a Berna nel luglio del 2017 e su cui è in corso un acceso dibattito alle Camere federali. 

Diverse le proposte sul tavolo: la controproposta parlamentare (controprogetto indiretto) al testo dell'iniziativa, già passata al Consiglio degli Stati, è stata adottata mercoledì anche alla Camera bassa. Invece delle quattro settimane di vacanza "familiare" contenute nell'iniziativa, il testo parlamentare indica due settimane, per un costo annuo stimato di 230 milioni di franchi, da finanziare attraverso il fondo delle indennità per perdita di guadagno (Ipg).

Contenuto esterno

Ma c'era anche chi avanzava fino a 8 settimane di congedo. La destra incarnata dall'Udc ha cercato di bloccare la discussione sul tema, le cui conseguenze sarebbero a suo giudizio troppo onerose dal profilo economico e burocratico, votando contro l'entrata in materia.

Sull'altro fronte socialisti e Verdi hanno insistito su un congedo parentale di durata variabile, dalle 38 alle 52 settimane, destinato sia alle madri che ai padri, ma gli alti costi del progetto (da 1,6 miliardi ai 3,4 miliardi di franchi) hanno convinto il Consiglio nazionale a optare per il compromesso di due settimane (10 giorni), da usufruire nei primi sei mesi del neonato.

Il plenum della Camera bassa ha quindi raccomandato la bocciatura dell'iniziativa che sarà sottoposta prossimamente a voto popolare.

Contenuto esterno

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.