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Bellinzona e Lucerna, le città vincenti

La galleria di base del San Gottardo avvicina sensibilmente le due capitali cantonali che hanno deciso di avviare uno scambio economico-culturale. Il futuro potrebbe premiarli

Quando il Consiglio federale prima, il Parlamento poi e infine il popolo decisero di dare il via libera alla costruzione della galleria ferroviaria più lunga del mondo, tutti erano convinti che il traforo fosse la soluzione perfetta per togliere dalle strade i tir e favorire il trasporto delle merci su rotaia. Ancora oggi evidentemente questo resta l'obiettivo principale della nuova galleria: si vuole diminuire sensibilmente la presenza dei mezzi pesanti sulla trasversale autostradale alpina Nord-Sud, spostando il traffico merci lungo il nuovo corridoio ferroviario.

Effetto collaterale: traffico passeggeri

Per il traffico passeggeri, però, i vantaggi saranno immediati. Effetto collaterale di un'opera che permetterà all'interno della Svizzera, ma non solo, di diminuire i tempi di percorrenza. Milano sarà raggiungibile in tre ore da Zurigo: due tra le capitali economiche europee si troverebbero decisamente più vicine.

Un corridoio europeo con due fermate: Bellinzona e Lucerna

A sud delle Alpi la prima città a ridosso della galleria è Bellinzona, chiamata ormai Porta del Ticino. Secondo un recente studio di Credit Suisse sarà proprio la capitale ticinese a trarre i maggior benefici del nuovo collegamento ferroviario. A Nord, oltre Zurigo, sarà la città di Lucerna (meno di un'ora e mezza da Bellinzona) a trarre importanti vantaggi. Città turistica svizzera per eccellenza, oltre ai turisti asiatici e americani, Lucerna ora potrebbe puntare sul turismo ticinese ma soprattutto italiano.

Bellinzona già oggi sta mutando. Il turismo ha nuovi impulsi ma soprattutto la città sta diventa attraente quale luogo di residenza. A centro del Ticino, a due passi da Milano, Zurigo e Lucerna.

Collaborazione

Viste le grandi opportunità che potrebbero aprirsi, non a casa Lucerna e Bellinzona hanno deciso di iniziare una collaborazione. Per ora niente di particolare, si tratta di mettere le basi per il futuro. Superata la barriera geografica, esiste ancora una barriera linguistica e culturale. Tutto superabile però se c'è la volontà. A quel punto le due città potrebbero davvero essere le grandi vincenti, in attesa del raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo.

Riccardo Franciolli

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