A difesa del clima Nuova tendenza: le vacanze sostenibili

La crescente sensibilità per la difesa del clima riguarda sempre di più anche i viaggi e le vacanze. Molti operatori turistici, in Svizzera, si stanno già mobilitando in questa direzione. Circa una cinquantina, infatti, partecipa al programma della Fondazione myclimateLink esterno per la riduzione di emissioni di CO2.

Tramonto in montagna con a valle un lago
myclimate.org

L'hotel Opera di Zurigo è stato il primo ad aderire e, tra le altre cose, dà la possibilità al cliente di rinunciare alla pulizia della stanza. In questo caso, la struttura versa 5 franchi alla Fondazione ecologista, e invita l'ospite a fare altrettanto.

"Il cliente non ottiene soltanto una prestazione climaticamente neutrale. Assieme all'albergatore può anche sostenere progetti di energia rinnovabile o migliorare la gestione delle risorse", spiega Cornelia Rutishauser della Fondazione myclimate.

Per il momento, tuttavia, gli operatori che hanno fatto questo tipo di scelta non hanno registrato un aumento della propria clientela. A medio termine, però, c'è chi scommette su un cambiamento nei comportamenti. 

"Pensiamo che fra 3 o 5 anni la neutralità delle emissioni sarà molto importante dal punto di vista commerciale, perché la sensibilità dei nostri clienti evolverà, come sta succedendo un po' dappertutto", afferma Sébastien Travelletti, direttore di Swisspeak Resorts.

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