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Prima sconfitta di Erdogan, Istanbul passa all'opposizione laica

Militanti dell'opposizione festeggiano per l'esito delle comunali a Istanbul. Keystone

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Cocente sconfitta per il partito conservatore di orientamento islamico del presidente Recep Tayyip Erdogan che dopo 25 anni è costretto a lasciare il governo della più popolosa città turca.

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 giugno 2019 - 08:29
tvsvizzera/ats/spal con RSI (TG del 23.6.2019)

Il candidato dell'Akp alla poltrona di sindaco di Istanbul, l'ultimo premier Binali Yildirim, è stato sconfitto alle elezioni amministrative di domenica, fermandosi intorno al 45% dei consensi, nove punti in meno rispetto all'uomo nuovo dell'opposizione laica, Ekrem Imamoglu.

L'esponente del Partito popolare repubblicano (Chp) si è così aggiudicato anche la ripetizione della consultazione aumentando sensibilmente il divario con il suo avversario, dopo che il Consiglio elettorale superiore aveva annullato il risultato del 31 marzo. In quell'occasione Ekrem Imamoglu aveva prevalso con il 48,80% dei suffragi su Binali Yildirim, che aveva ottenuto il 48,55% dei voti ma era stato accolto il ricorso per presunte irregolarità presentato dall'Akp.

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Si è trattato della prima vera disfatta per l'uomo forte della Turchia, Recep Tayyip Erdogan che dal 2003 guida incontrastato il paese e che aveva iniziato la sua scalata al potere proprio a Istanbul, città di cui è stato sindaco dal 1994 al 1998. 

L'opposizione, per anni ridotta all'impotenza anche dalle riforme volute dal parlamento controllato dall'Ank, manda un segnale forte dalla capitale economica turca e secondo molti osservatori il neo sindaco Ekrem Imamoglu, sconosciuto fino a pochi mesi fa, potrebbe essere lo sfidante del candidato dell'Akp quando scadrà il mandato presidenziale di Recep Tayyip Erdogan nel 2023.

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