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Proteste a Berlino per la misure restrittive anti-Covid

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La polizia di Berlino ha usato gli idranti per disperdere la manifestazione nella capitale tedesca contro le misure anti-Covid.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 novembre 2020 - 21:05

Migliaia di persone si sono radunate davanti nella zona della porta di Brandeburgo e nelle vicinanze del Bundestag, dove si stava discutendo la legge sulla protezione della salute, che dovrebbe dare un fondamento giuridico più solido a molte delle regole già disposte durante il lockdown.

Il Bundestag ha varato la legge sulla protezione della Salute legata all'attuale pandemia. La normativa, che ancora le misure anti Covid all'ordinamento giuridico, ha ricevuto 415 voti favorevoli, 236 contrari mentre 8 sono state le astensioni. Dopo il Bundestag anche il Bundesrat ha approvato la riforma della legge sulla protezione della salute. Dopo la firma del presidente della repubblica federale Frank-Walter Steinmeier, la legge potrà entrare in vigore.

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Sul posto, da una manifestazione inizialmente pacifica, si è arrivati agli scontri con gli agenti e il clima della protesta sta diventando più aggressivo, fra lanci di oggetti e qualche petardo.

Stando al portavoce della polizia, molte persone non indossano la mascherina e violano le regole del distanziamento. Una volta scaduto l'ultimatum le forze dell'ordine hanno deciso di disperdere la manifestazione. La polizia è presente con 2'200 agenti.

Nel tardo pomeriggio sono state fermate oltre 190 persone, come ha affermato una portavoce della polizia, intervenuta più volte con gli idranti per sciogliere il corteo, a causa del mancato rispetto delle regole sul distanziamento e la mascherina.

La legge della discordia

La legge approvata dal parlamento prevede la possibilità di prescrivere il distanziamento nei luoghi pubblici, l'uso della mascherina, la restrizione dei contatti, le limitazioni di eventi sportivi e culturali, la chiusura di negozi e locali e l'interdizione di pernottamenti negli hotel a scopi turistici. Tutte misure già adottate per contenere il coronavirus in Germania, dove anche attualmente vige un semi-lockdown.

Il ministro della salute Jens Spahn, parlando al Bundestag, ha detto che "la pandemia è un evento epocale" e "che ci siano decisioni o non ve ne siano, ci saranno danni comunque. La questione è dove". Danni nell'economia, nella società, alla salute della popolazione, li ha elencati Spahn. "Bisogna ponderare e stabilire le priorità", ha aggiunto.

"Noi abbiamo deciso che non vogliamo vedere sopraffatto il sistema sanitario", ha affermato, sottolineando che un aumento esponenziale del contagio da Covid porterebbe moltissime vittime. "Il vaccino è la luce alla fine del tunnel", ha aggiunto.

Da parte sua la portavoce del governo Ulrike Demmer, commentando in conferenza stampa gli scontri in corso a Berlino, ha sottolineato che la libertà della manifestazione di pensiero è un "alto valore" della nostra costituzione e le critiche alle misure e il dibattito pubblico su queste "devono essere possibili e sono irrinunciabili", ma bisogna anche "rispettare le misure igieniche" contro il Covid.

Il servizio del telegiornale:

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tvsvizzera.it/fra con RSI


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