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Aggressione con mannaia, torna la paura a Parigi

Agenti ed esperti della scientifica sul luogo dell'aggressione terroristica a Parigi. Keystone / Ian Langsdon

A Parigi torna lo spettro del terrorismo. Due persone, un uomo e una donna, sono state ferite in modo grave in un attacco all'arma bianca avvenuto venerdì mattina a pochi metri da Boulevard Richard-Lenoir (XI Arrondissement), non lontano dall'ex redazione del giornale satirico Charlie Hebdo, ma la loro vita non è in pericolo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 settembre 2020 - 21:20
tvsvizzera/ats/reuters/spal con RSI (TG del 25.9.2020)

Il sospetto attentatore, un pachistano di 18 anni, è stato catturato poco dopo dalle forze dell'ordine sulla scalinata dell'Opera Bastille. Il giovane, noto alla polizia per reati comuni (detenzione di armi bianche), non ha opposto resistenza e avrebbe già ammesso i fatti.

Un secondo uomo, un 33enne algerino, è stato fermato vicino alla stazione della metropolitana Richard Lenoir dove sarebbe stata rinvenuta l'arma. Nel corso dell'interrogatorio è risultato che il fermato conosceva l'aggressore ma non sarebbe direttamente coinvolto nell'azione.

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La procura nazionale antiterrorismo, secondo quanto ha riferito il canale BMF-TV, ha aperto un'inchiesta per tentato omicidio a scopo "terroristico".

I due feriti sono dipendenti dell'agenzia di informazione Première ligne che si trova nell'edificio dove aveva la sede la redazione di Charlie Hebdo, massacrata cinque anni fa da un commando jihadista.

Secondo quanto sta emergendo dall'indagine sono stati aggrediti con una mannaia da cucina mentre erano usciti a fumare una sigaretta.

Proprio i giornalisti di Première ligne furono i primi a diffondere le immagini dei due attentatori, i fratelli Kouachi, in fuga dopo la strage in cui, il 7 dicembre del 2015, morirono sette persone.

tvsvizzera/ats/reuters/spal con RSI (TG del 25.9.2020)

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