Summit a Bruxelles Fumata nera per le nomine dei vertici UE

Il presidente uscente del Consiglio europeo Donald Tusk ha sospeso il summit straordinario sulle nomine dei vertici dell'UE ed ha convocato un nuovo incontro per martedì.

Donald Tusk, mano destra alzata a schermarsi gli occhi

Donald Tusk ha deciso di rimandare tutto a domani.

Keystone / Virginia Mayo

Dopo una notte in bianco dalla quale non è emerso nessun risultato concreto, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha annunciato lunedì che il summit dei leader dell'Unione a Bruxelles per decidere chi occuperà i posti chiave ai vertici dell'UE è sospeso. Le discussioni riprenderanno martedì alle 11:00.

"Non siamo andati al voto perché nessun candidato avrebbe avuto la maggioranza", ha detto Angela Merkel. Anche una maggioranza con un margine troppo esiguo, ha poi aggiunto la cancelliera tedesca, "non sarebbe stato abbastanza, anche se sufficiente in base alle regole, al fine di evitare tensioni" che avrebbero potuto condizionare il futuro dell'UE. 


Eppure, poco prima, alcuni diplomatici europei si erano detti ottimisti, poiché un consenso sembrava delinearsi attorno alla nomina del socialdemocratico olandese Frans Timmermans come presidente della Commissione UE.

Il Parlamento europeo dovrà imperativamente eleggere il suo nuovo presidente entro mercoledì, giorno inaugurale della nuova sessione a Strasburgo. 

A causa della decisione di posporre le nomine, anche la riunione del Collegio dei commissari chiamato a pronunciarsi martedì a Strasburgo sulla procedura nei confronti dell'Italia per il debito elevato sarebbe stata per ora cancellata.  Secondo quanto si apprende da fonti UE, la discussione sull'Italia potrebbe essere posticipata a mercoledì.

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