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Scandalo Fifa: il giorno dopo

Gli sponsor minacciano di ritirare i soldi. Blatter assente "introvabile"

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 maggio 2015 - 21:03

Continua a far discutere il terremoto che nella giornata di mercoledì ha colpito la FIFALink esterno. Tra le diverse reazioni, arrivano anche quelle degli sponsor, in primis la società di carte di credito VISA che ha minacciato di interrompere il suo sostegno finanziario nel caso in cui la FIFA non agirà in tempi brevi per ridare lustro alla propria immagine. Nel frattempo, alla vigilia del congresso di Zurigo previsto per venerdì e che dovrebbe decretarne la rielezione, nessuna traccia del presidente Joseph Blatter.

Lo scandalo Fifa coinvolge in primo luogo i dirigenti sud- e centro-americani, accusati di aver intascato mazzette per la vendita dei diritti televisivi, l'organizzazione di campionati e sponsorizzazioni. In Brasile anche il parlamento vuole investigare sulle vicende e allora andiamo in Brasile per vedere come lo scandalo è stato recepito.

Nell'attesa di ulteriori sviluppi sul caso, ripercorriamo gli scandali che nel passato recente hanno investito la FIFA che, possiamo dirlo, non risulta certo nuova a polemiche e dubbi in merito alle sue attività.

Il punto di vista di Alberto Ceruti, della Gazzetta dello sport

Di Fifa e corruzione si parlerà la settimana prossima anche nel parlamento svizzero. Il consiglio federale propone infatti alle camere di modificare le norme sulla corruzione. E c'è già chi parla di"Lex Fifa". In futuro la corruzione fra privati dovrebbe essere perseguita d'ufficio ed essere inserita nel codice penale e non più solo nella legge sulla concorrenza.

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