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Quirinale, la corsa è lanciata

La prima votazione per l'elezione del presidente della Repubblica si terrà giovedì 29 gennaio. Fino allora le incognite sono davvero molte

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 gennaio 2015 - 15:38

A condurre le trattative per trovare il nuovo presidente sarà il presidente del Consiglio Matteo Renzi che deve coinvolgere tutte le forze politiche. A eleggere il presidente sarà poi il parlamento in seduta comune, compresi i senatori a vita e i tre rappresentanti per regione (salvo la Valle d'Aosta che ha diritto a un solo delegato). In totale 1008 persone aventi diritto di voto.

Ma la successione di Giorgio Napolitano potrebbe rivelarsi un terreno parecchio scivoloso per Renzi e il PD. E molti scommetto che la decidere sarà presa lungo l'asse Renzi-Berlusconi. Anche se, paradossalmente, le minacce vere per i due leader arrivano dal fronte interno dei due partiti. Da coloro cioè che sarebbe felici di sciogliere, rompere il cosiddetto Patto del Nazareno.

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