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Oregon, "se gli agenti useranno la violenza, noi ci difenderemo"

Un gruppo di allevatori armati ha occupato edifici federali per protestare contro l'arresto di due cowboy

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 gennaio 2016 - 20:57

Da più di un giorno, decine di allevatori armati occupano tre edifici all'interno di una riserva naturale a Burns, una remota contea dell'Oregon. La rivolta è iniziata sabato, quando i mandriani si sono riuniti in maniera pacifica per protestare contro l'arresto di due cowboy, accusati di avere appiccato un incendio a pascoli di propietà dello Stato, ma che da subito hanno dichiarato di averlo fatto solamente per liberarsi dalle erbe nocive al loro bestiame.

Quando le autorità hanno cercato di disperdere e allontanare i manifestanti, molti di loro hanno iniziato a scandire slogan contro lo Stato che per loro cowboy "attacca lo stile di vita dei mandriani". Il cuore del problema è, da un lato, la continua espansione delle riserve naturali a discapito degli allevamenti di bestiame, e, dall'altro, i limiti imposti da Washington sulla caccia.

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