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Treno deragliato a Seattle, viaggiava a 130 km/h anziché 50

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Questo contenuto è stato pubblicato il 19 dicembre 2017 - 13:15

Il treno deragliato lunedì alle porte di Seattle, negli Stati Uniti, viaggiava a circa 130 km/h (80 miglia orarie) in un punto dove il limite massimo consentito è di 50 km/h. 

È quanto hanno indicato gli inquirenti dell'Agenzia per la sicurezza dei trasporti americana (Ntsb). È stato tuttavia precisato che è ancora presto per stabilire se è stata la velocità a causare il disastro nel quale sono morte tre persone e decine sono rimaste ferite.

Il convoglio è uscito dai binari ed è precipitato su una strada interstatale coinvolgendo nell’incidente anche sette veicoli che vi si trovavano. Un vagone è rimasto per ore in bilico sul ponte ferroviario. 

Il treno era equipaggiato con un sistema di limitazione della velocità e di arresto automatico in caso di pericolo. Il PTC. Un sistema che non è però attivo su tutte le tratte.

Il progetto iniziale, approvato dal Congresso, prevedeva di installare il PTC su tutta la rete nazionale entro la fine del 2015. Un obiettivo ancora molto lontano però, visto che attualmente il sistema di sicurezza è attivo su meno della metà della rete ferroviaria statunitense. Un giro di vite sulla sicurezza è però ora molto probabile. 

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