Navigation

L'U.E. apre le porte a 40'000 migranti "italiani" e "greci"

I migranti di Ventimiglia, un caso emblematico keystone

Lo dice un documento che dovrà trovare applicazione nel vertice di giovedi e venerdi possimi

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 giugno 2015 - 15:46

40mila rifugiati «in chiara necessità di protezione internazionale» potranno essere ricollocati e quindi spostati da Italia e Grecia ad altri paesi dell'Unione Europea.

Lo dice una bozza di accordo preparata in vista del vertice dell'Unione europea di giovedì e venerdì prossimi di cui è entrata in possesso l'ansa.

Secondo il documento «Entro la fine di luglio» gli Stati membri dovranno mettersi d'accordo su un meccanismo di distribuzione «temporaneo e eccezionale» di appunto 40mila migranti. Il Consiglio europeo ha concordato cinque punti «alla luce della corrente situazione di emergenza e dell'impegno a rafforzare solidarietà e responsabilità» sul tema dell'immigrazione.

Si prevede inoltre l'«impostazione di zone di frontiera strutturate e di strutture negli Stati membri in prima linea, con l'attivo supporto di esperti degli stati membri e dell'Easo, di Frontex e Europol per assicurare la pronta identificazione, registrazione e presa di impronte dei migranti» e «l'immediata fornitura di aumentata assistenza finanziaria agli Stati in prima linea per aiutare ad alleviare i costi» di accoglienza e trattamento delle domande per la protezione temporanea.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.