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L'amnistia di Obama libera seimila piccoli spacciatori

Anche negli USA approvata la "svuotacarceri". Il ritorno alla vita per numerosi detenuti, anche di lunga durata

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 novembre 2015 - 20:44

Negli Stati Uniti seimila detenuti hanno ottenuto la grazia da Barack Obama e si apprestano ad essere rilasciati o sono già stati posti in libertà. La misura, di cui beneficiano numerosi condannati per reati non violenti legati allo spaccio della droga negli ultimi trent'anni, è stata decisa anche per contribuire a risolvere il sovraffollamento delle carceri fderali. "Avete una seconda opportunità", c'è scritto nella lettera inviata dal presidente USA.

Ma all'origine dell'amnistia ci sono soprattutto ragioni di equità. Negli anni '80 Reagan e i suoi successori dichiararono guerra agli stupefacenti e furono inasprite sensibilmente le pene. Ma il risultato fu che mafie e organizzazioni di trafficanti prosperarono mentre numerosi piccoli spacciatori, soprattutto di origine afroamericana, si videro condannare all'ergastolo per il possesso di pochi grammi di droga.

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