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Accuse di incesto e violenze contro il politologo Olivier Duhamel

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In Francia procede a passo sostenuto l'inchiesta giudiziaria sul caso Olivier Duhamel, con l'audizione venerdì di 'Victor' la cui sorella gemella, Camille Kouchner, ha scritto in un libro che suo fratello venne stuprato dal loro patrigno.

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 gennaio 2021 - 09:30

A una settimana dall'interrogatorio della sorella, 'Victor', è stato interrogato venerdì dalla Brigata responsabile per la protezione minorile (Bpm), incaricata dal 5 gennaio scorso dell'inchiesta per "stupro e aggressioni sessuale" su persona minore di 15 anni da parte del noto politologo ed ex deputato .

Secondo una fonte vicina al dossier, 'Victor', che oggi ha 45 anni, ha parlato a lungo dei fatti rivelati dalla sorella nel libro 'La Familia Grande', pubblicato il 7 gennaio. Nel racconto autobiografico di 200 pagine, a cui 'Victor' non si è opposto, Kouchner accusa Duhamel, noto politologo, di aver abusato sessualmente del suo fratello gemello alla fine degli anni Ottanta.

Aggressioni che secondo la testimonianza sarebbero durate "un anno", se non addirittura "anni". "Due o tre, non lo so'", scrive la figlia dell'ex ministro Bernard Kouchner e della professoressa di diritto, Evelyne Pisier (morta nel 2017), risposata con Duhamel.

La Pisier aveva avuto i gemelli da un primo matrimonio con Bernard Kouchner ma, con l'obiettivo di proteggere il suo secondo marito Olivier Duhamel, scelse anche lei il silenzio. "Sono rimasta sorpresa dalla violenza di mia madre, dal suo rifiuto di ammettere. Questa violenza mi ha rinchiuso ancora di più nel mio silenzio", ha scritto Camille Kouchner.

'Victor' venne interrogato nel quadro di una prima inchiesta aperta nel 2011, all'epoca rifiutò tuttavia di sporgere denuncia per questi fatti, probabilmente prescritti. L'inchiesta venne poi archiviata.

Il servizio del telegiornale:

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tvsvizzera.it/fra con RSI


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