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Nuova condanna a pedofilo recidivo

Terza condanna per un pedofilo di 47 anni a Olten ma niente internamento a vita. Keystone / Thomas Frey

Un pedofilo plurirecidivo è stato condannato a due anni e mezzo di detenzione dal Tribunale regionale di Olten, nel Canton Soletta, che non si è però pronunciato sulla misura dell'internamento a vita.

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 dicembre 2020 - 13:20
tvsvizzera/ats/spal con RSI (TG del 16.12.2020)

Il pregiudicato, un 47enne di origini colombiane, è stato riconosciuto colpevole di atti sessuali con fanciulli, coazione sessuale, ripetute molestie sessuali e pornografia dura e dovrà sottostare a un regime particolare: divieto a vita di qualsiasi attività con i bambini, divieto per cinque anni di contatti con minori di 16 anni e di frequentare le zone intorno agli istituti di infanzia.

La sentenza - che gli ha inflitto anche una pena pecuniaria di dieci aliquote giornaliere di 100 franchi e una multa di 200 franchi – lo ha assolto per uno dei due casi di molestie sessuali e per le aggressioni indicate a una data erronea (a fine luglio 2018) nell'atto d'accusa stilato dalla Procura solettese che per il resto è stato accolto dai giudici.

Il servizio del TG:

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La vicenda ha comunque destato sconcerto anche al di fuori dei confini cantonali poiché il pedofilo aveva già precedenti per reati di questo tipo e, malgrado il rischio di recidiva classificato "medio-alto" dagli esperti, era stato rilasciato nel 2016 in seguito a una decisione del tribunale d'appello, dopo aver scontato complessivamente dieci anni di carcere ed aver seguito 239 sedute di terapia, durante le quali però si era rifiutato di collaborare.

Ma la successiva inchiesta amministrativa ordinata dal governo solettese aveva rivelato che la Procura e l'Ufficio per l'esecuzione delle pene avevano agito in modo corretto. Il rapporto sottolineava infatti che i dipendenti avevano adempiuto i loro obblighi legali e la cooperazione con le autorità aveva "funzionato bene".

E questo nonostante la lunga serie di reati commessi dal recidivo, condannato una prima volta 1999 a 18 mesi di prigione per abusi su cinque bambini, due dei quali in età prescolastica (avrebbe dovuto anche seguire una terapia ambulatoriale ma questo non avvenne).

Gli vengono poi inflitti cinque anni per lo stupro a Starrkirch (So) nel 2006 di una bimba di otto anni che stava giocando in giardino, una violenza durata ore in una baracca vicina dove era riuscito a trascinarla.

Torna in libertà dopo aver scontato la pena, poiché non è possibile un nuovo internamento per motivi formali. Nel novembre 2018 viene di nuovo arrestato per atti sessuali su un bimbo ad Olten.

La nuova condanna non pone però fine alla vicenda. La corte di Olten non ha voluto pronunciarsi sull'eventualità dell'internamento a vita e comunque il verdetto è impugnabile presso il Tribunale cantonale di Soletta.

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