Hot spot greci Quando il periplo si ferma a Lesbo

donna davanti a una tenda

Nel campo di Moria ci si arrangia come si può.

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Solo nell'ultimo fine settimana, oltre 1'300 persone sono arrivate sulle isole greche dell'Egeo. Nei centri di registrazione e accoglienza la gente è allo stremo. Il reportage da Lesbo della Radiotelevisione Svizzera.

L'afflusso di migranti in direzione della Grecia non accenna a diminuire e i cosiddetti 'hot spot' – i centri di registrazione e accoglienza – sono ormai da tempo strapieni. Oltre 32'000 uomini, donne e bambini vivono in cinque campi, che hanno una capacità teorica di sole 6'200 persone.

Con l'arrivo dell'inverno la situazione rischia di peggiorare ulteriormente. Il Governo greco aveva annunciato a inizio ottobre il trasferimento progressivo di 20'000 persone dalle isole al continente entro fine dicembre. Tuttavia, l'accoglienza sul continente si è finora urtata a reazioni ostili, con manifestazioni contro i migranti organizzate in diverse città e villaggi.

Nel campo di Moria, sull'isola di Lesbo, Medici senza frontiere ha confermato sabato la morte per disidratazione di un bebè di nove mesi. Ed è proprio in questo campo che la Radiotelevisione svizzera si è recata in reportage:


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