Navigation

Quando il periplo si ferma a Lesbo

Nel campo di Moria ci si arrangia come si può. Copyright 2016 The Associated Press. All Rights Reserved.


Solo nell'ultimo fine settimana, oltre 1'300 persone sono arrivate sulle isole greche dell'Egeo. Nei centri di registrazione e accoglienza la gente è allo stremo. Il reportage da Lesbo della Radiotelevisione Svizzera.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 novembre 2019 - 21:10
tvsvizzera.it/mar con RSI (Tg del 19.11.2019)

L'afflusso di migranti in direzione della Grecia non accenna a diminuire e i cosiddetti 'hot spot' – i centri di registrazione e accoglienza – sono ormai da tempo strapieni. Oltre 32'000 uomini, donne e bambini vivono in cinque campi, che hanno una capacità teorica di sole 6'200 persone.

Con l'arrivo dell'inverno la situazione rischia di peggiorare ulteriormente. Il Governo greco aveva annunciato a inizio ottobre il trasferimento progressivo di 20'000 persone dalle isole al continente entro fine dicembre. Tuttavia, l'accoglienza sul continente si è finora urtata a reazioni ostili, con manifestazioni contro i migranti organizzate in diverse città e villaggi.

Nel campo di Moria, sull'isola di Lesbo, Medici senza frontiere ha confermato sabato la morte per disidratazione di un bebè di nove mesi. Ed è proprio in questo campo che la Radiotelevisione svizzera si è recata in reportage:

Contenuto esterno


Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.