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Grecia, accordo sul terzo piano di salvataggio

Con i creditori è intesa sugli obiettivi di bilancio e sulle prossime riforme, ancora da risolvere dettagli tecnici sulla ricapitalizzazione delle banche

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 agosto 2015 - 12:51

Dopo 23 ore di negoziati, la Grecia e i suoi creditori sono arrivati a un accordo sul terzo piano di salvataggio da una novantina di miliardi di euro. C'è intesa sugli obiettivi di bilancio e sulle prossime riforme da adottare, mentre rimarrebbero da risolvere dettagli tecnici sulla ricapitalizzazione delle banche.

Per quanto riguardo il bilancio, Atene chiuderà in deficit quest'anno, ma per l'anno prossimo e quello successivo dovrà essere in attivo, al netto degli interessi dovuti ai creditori.

Sulle riforme da attuare, tema molto caro soprattutto alla Germania, secondo la stampa ellenica la Grecia si impegnerebbe subito a modificare la tassa sul tonnellaggio -toccando così i privilegi degli armatori- e rafforzare la squadra di contrasto ai crimini finanziari. Prioritaria anche la liberalizzazione il mercato energetico.

La finalizzazione dell'accordo nelle prossime ore permetterebbe ai parlamenti coinvolti -oltre a quello greco ci sono per esempio i legislativi di Germania e Finlandia- di approvare il piano entro la fine della settimana.

Atene deve oltre 3 miliardi di euro alla Banca centrale europea entro il 20 agosto.

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