Giganti del web Operazione seduzione di Zuckerberg a Bruxelles

Il patron di Facebook Mark Zuckerberg è stato ricevuto lunedì dalla Commissione europea per discutere delle regole che governano internet.

Stretta di mano di rito tra Mark Zuckerberg e la commissaria UE alla trasparenza Vera Jourova

Stretta di mano di rito tra Mark Zuckerberg e la commissaria UE alla trasparenza Vera Jourova

Keystone / Olivier Hoslet

La visita del fondatore della più importante rete sociale al mondo avviene a due giorni dalla presentazione di un atteso rapporto sull'intelligenza artificiale della Commissione europea.

A Bruxelles, Zuckerberg ha incontrato i tre commissari responsabili di Digitale, Mercato interno e trasparenza, ossia Margrethe Vestager, Thierry Breton e Vera Jourova.

Prima della riunione, l'amministratore delegato di Facebook ha indicato attraverso un'intervista pubblicata sul Financial TimesLink esterno di "sostenere gli sforzi dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico volti a creare regole fiscali globali eque per internet", poiché "le aziende tecnologiche dovrebbero servire la società". Facebook e gli altri giganti del web sono spesso criticati perché da un punto di vista fiscale sono sostanzialmente apolidi.

Al termine dell'incontro Zuckerberg non ha lasciato dichiarazioni. La commissaria alla trasparenza Vera Jourova ha invece riferito di aver concordato con l'amministratore delegato di Facebook "la necessità di maggiore trasparenza su dati e algoritmi" per preservare la società dalle manipolazioni online, dalle interferenze straniere e da violazioni della privacy.

Il commissario per il mercato interno Thierry Breton si è dal canto suo detto pronto a dare un giro di vite "se tutte le piattaforme che operano in Europa non rispetteranno le condizioni" delineate dall'UE per frenare l'odio e la disinformazione in rete.

L'analisi del corrispondente della RSI a Bruxelles:


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