Affondamento nel Danubio Budapest, recuperato il relitto del battello turistico

Tredici giorni dopo l'affondamento, il battello che trasportava una comitiva di turisti sudcoreani è stato riportato in superficie. Dal relitto, i soccorritori hanno estratto quattro corpi.

battello su un fiume appeso a una gru

Il recupero del relitto dovrebbe permettere agli investigatori di capire meglio cosa è successo la sera del 29 maggio.

Keystone

Il bilancio dell'incidente avvenuto la sera del 29 maggio sale così a 24 morti accertati; quattro persone figurano invece tuttora disperse.

Il recupero del battello era stato finora ritardato a causa del livello insolitamente alto del Danubio. Per riportare in superficie la "Hableany", gli specialisti hanno utilizzato una gigantesca gru.

La barca era affondata vicino al ponte Margherita, nel cuore della capitale ungherese. A bordo si trovavano 35 persone. Il battello è colato a picco in appena sette secondi, dopo una collisione con la "Viking Sigyn", una nave da crociera fluviale battente bandiera svizzera. La società proprietaria della nave ha infatti sede a Basilea.


Oltre alla scoperta dei quattro corpi, il recupero del relitto dovrebbe consentire agli investigatori di capire meglio come è avvenuta la collisione.

Immagini della videosorveglianza mostrano la "Viking Sigyn" avvicinarsi alla "Hableany" ad alta velocità. Il capitano ucraino della nave da crociere è stato imprigionato con l'accusa di negligenza criminale.

La procura ungherese ha riferito che il sospetto era già stato implicato il primo aprile in una collisione con una petroliera nei Paesi Bassi. Allora era al comando di un altro battello da crociera fluviale, gestito dalla stessa compagnia.

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