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Condanna definitiva a 16 anni per Schettino

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Questo contenuto è stato pubblicato il 13 maggio 2017 - 13:31
tvsvizzera/spal con RSI (TG del 13.5.2017)

Franceso Schettino si è spontaneamente presentato ieri sera al carcere romano di Rebibbia subito dopo la conferma della condanna a 16 anni di reclusione da parte della Cassazione per il disastro della Costa Concordia al largo dell’Isola del Giglio.

La sentenza con cui l’ex comandante partenopeo è stato riconosciuto colpevole nel febbraio del 2015 dal Tribunale di Grosseto di omicidio colposo plurimo, abbandono di nave e naufragio, diventa così definitiva, anche se il suo legale ha preannunciato un ulteriore ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

In particolare i giudici gli contestano la rischiosa manovra di avvicinamento all’Isola del Giglio, il cosiddetto “inchino”, effettuata oltretutto a velocità troppo elevata, i ritardi nel lanciare l’allarme e l’ordine di abbandono della nave e infine la fuga mentre a bordo c’erano ancora almeno duemila persone.

Nel naufragio della Costa Concordia, incagliatasi nei bassi fondali del Giglio la sera del 13 gennaio 2012 dopo aver urtato uno scoglio, morirono 32 persone e un altro centinaio restarono ferite. In un procedimento a parte la compagnia Costa ha patteggiato una condanna a un milione di euro mentre ad altri cinque suoi dipendenti sono state inflitte pene detentive che vanno dai 18 ai 34 mesi.  

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