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"Non sappiamo come fare"

Il commento del sindaco di Monaco di Baviera sugli arrivi dei profughi di questi giorni

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 settembre 2015 - 21:06

Da ore la Germania ha bloccato il traffico ferroviario con l'Austria e ha ricominciato a controllare le frontiere, soprattutto lungo il confine austriaco per far fronte all'afflusso di rifugiati. La decisione è temporanea e forte dopo l'ondata di solidarietà e lo slancio all'accoglienza mostrato fino a pochi giorni fa dalla cancelliera Angela Merkel.

La misura ha già causato degli effetti. Sono 1800 i profughi che domenica sono stati fermati in Austria a bordo di treni diretti in Germania. Monaco di Baviera è stata messa a dura prova, se a questi si sommano i 12mila nuovi arrivi di sabato e quelli già presenti in loco.

Quello della Germania è anche un segnale a tutta l'Unione Europea in vista del vertice comunitario di lunedì.

E la pressione in Ungheria è ancora alta: sono 4mila gli arrivi in questi giorni. Per tutti è una corsa contro il tempo perché da martedì scatterà l'inasprimento delle norme, deciso da Budapest, e chi entrerà illegalmente nel paese rischierà l'arresto.

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