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Renzi, "non inseguo bombe altrui"

Renzi a Palazzo Chigi reuters

"Noi non vogliamo una Libia bis": Matteo Renzi spiega la strategia italiana contro il terrorismo

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 dicembre 2015 - 15:54

"Davanti all'IS e tutte le forme di terrorismo noi siamo pronti, anche militarmente. Se ci sarà una strategia chiara ci saremo. Ma perché questo accada adesso è cruciale un accordo a Vienna sulla Siria e uno a Roma sulla Libia: ci stiamo lavorando. Fa meno notizia di un bombardamento, ma è più utile per sradicare il terrorismo", dice il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi al Corriere della Sera.

"L'Italia è una forza militare impressionante. Abbiamo più truppe all'estero di tutti gli altri, dopo gli americani e come i francesi. Sono fiero e orgoglioso dei nostri militari. Ma proprio perché ne stimo la professionalità - afferma Renzi - dico che la guerra è una cosa drammaticamente seria: te la puoi permettere se hai chiaro il dopo".

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