Incidente ferroviario Treno contro un tir sulla Torino-Ivrea, due morti

Due vagoni accartocciati uno sull altro, e un altro deragliato, su un campo agricolo, di notte, illuminati da torce

Il treno deragliato dopo lo scontro.

Keystone

Un treno ha travolto un tir mercoledì sera sulla linea ferroviaria Torino-Ivrea. L'impatto ha causato il deragliamento del locomotore e di due vagoni. Due persone sono morte e 23 sono rimaste ferite, tre in modo grave.

L'autotreno era fermo sui binari in corrispondenza di un passaggio a livello, all'altezza del comune di Caluso. Il treno regionale 10027 era partito dalla stazione di Torino Porta nuova alle 22.30.

Secondo una prima ricostruzione dei tecnici, il tir -un trasporto eccezionale con targa lituana- era fermo sulla sede ferroviaria "dopo aver sfondato le barriere di un passaggio a livello regolarmente funzionante".

Testimoni raccontano però che il convoglio, di due tir, stava attraversando il passaggio a livello a bassissima velocità quando il semaforo è diventato rosso e le barriere hanno cominciato ad abbassarsi, incastrando il cassone del primo mezzo, mentre la motrice era già oltre.

Il macchinista, morto sul colpo, avrebbe azionato il freno d'emergenza ma non ha potuto evitare il violentissimo impatto. Una seconda persona è morta poco dopo l'arrivo all'ospedale Cto di Torino, dove sono trasportati con l'elisoccorso i feriti più gravi.

L'autista, un lituano di 39 anni, è indagato per disastro ferroviario. Due le ipotesi al vaglio degli inquirenti: un malfunzionamento del passaggio a livello, oppure una manovra avventata.

Nel deragliamento delle vetture di testa del convoglio, finite nei campi, un palo della luce è stato abbattuto e i cavi dell'alta tensione sono stati tranciati. Sfiorata una casa cantoniera.

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