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Ticino, metà dei reati finanziari sono commessi da italiani

È quanto emerge dal rapporto annuale della sezione reati economico finanziari della polizia cantonale

Falsità in documenti, truffa, appropriazione indebita, amministrazione infedele, riciclaggio di denaro. Nel 2014 in Ticino sono stati aperti circa 1500 incarti e le inchieste sono state 179. Un numero leggermente inferiore al 2013, ma gli arresti sono stati quasi il doppio, 31.

Il 51% delle persone denunciate è di nazionalità italiana, il 36% svizzera. A generare comportamenti illeciti - secondo le autorità cantonali - sarebbe stata anche l'annosa fase di incertezza legata agli accordi fiscali con l'Italia e al segreto bancario.

È un campo di indagine ritenuto prioritario ma ancora troppo sotto dotato e sottovalutato. Stiamo parlando dei reati finanziari ed economici... di cui martedì è stato presentato il bilancio. La maggior parte delle inchieste avviate nel 2014 è legata all'Italia e al clima di insicurezza provocato dall'allentamento del segreto bancario.

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