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Lugano, fermato per frode fiscale

La polizia ha fermato un italiano sospettato di frode

La polizia ha fermato un italiano sospettato di frode

(© Ti-Press / Samuel Golay)

Manette ai polsi di un italiano residente in Ticino, su richiesta della procura di Vicenza, in relazione a un giro di fatture false per 930 milioni

Mercoledì la polizia cantonale ha eseguito, a Lugano, un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dai giudici di Vicenza nei confronti di un uomo di Rieti da anni residente in Ticino. È accusato di essere uno dei tre presunti organizzatori di una frode fiscale internazionale, compiuta tramite l'emissione di fatture false per 930 milioni di euro. L'uomo è in attesa di estradizione.

L'inchiesta, condotta dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza, sempre mercoledì, si è concretizzata con altri 29 arresti di cui 18 in carcere, gli altri 11 ai domiciliari. Altre 218 persone sono indagate a piede libero.

L'organizzazione era attiva dal 2009 e aveva al centro della propria attività il commercio di apparecchi ad alta tecnologia ma anche diversi prodotti alimentari. Le fiamme gialle vicentine hanno accertato un complesso intreccio di 180 società, di cui oltre la metà esistenti solo sulla carta per emettere fatture false, che avrebbero fruttato all'organizzazione oltre 130 milioni di euro di IVA non versata.

Marco Marelli/Red.MM

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