Promuovere la mobilità lenta La bicicletta nella Costituzione svizzera

Dopo duecento anni dalla sua invenzione, è giusto che la promozione della bicicletta quale mezzo di locomozione sano ed ecologico venga iscritta nella Costituzione federale, al pari dei sentieri e dei percorsi pedonali. Lo ha deciso il Consiglio degli Stati (senato).


La promozione della bicicletta sarà dunque nella Costituzione federale seppure il Consiglio degli Stati abbia bocciato l'iniziativa popolare "Per la promozione delle vie ciclabili e dei sentieri e percorsi pedonali", ha approvato (35 voti a 5) un controprogetto diretto del Consiglio federale che va nella stessa direzione.

Cosa chiede l'iniziativa

L'iniziativa, promossa da 26 associazioni e partiti, è stata depositata il primo marzo 2016 con 105'234 firme valide. L'obiettivo? Promuovere l'uso della bici, realizzando un maggior numero di piste ciclabili. Per i fautori di questa modifica costituzionale, se accolta potrebbe migliorare anche la salute della popolazione, ridurre le emissioni di CO2 e risparmiare denaro pubblico.

Risposta del governo federale

Nel suo intervento, la consigliera federale Doris Leuthard, responsabile del dipartimento dei trasporti, ha spezzato una lancia in favore del controprogetto (ovvero il progetto del governo in risposta all'iniziativa), forte anche del parere di cantoni e comuni. In ogni caso, in vista delle discussioni sui preventivi futuri, la presidente della Confederazione ha fatto notare che il controprogetto, se approvato in votazione federale, implicherà per la Confederazione maggiori costi per 1,1 milioni di franchi e un posto e mezzo di lavoro in più.

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